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Costume

Miss Italia, 80 anni in bellezza

25 agosto 2019, 05:01

Miss Italia, 80 anni in bellezza

Vanni Buttasi

Miss Italia entra nel vivo e alle prefinali di domani sogna un posto nella finalissima del 6 settembre anche la 19enne Miss Parma Sabrina Baldi. Un'edizione particolare quella di quest'anno perché non solo sancisce il ritorno della manifestazione su Rai 1, ma fa anche cifra tonda e ha molto da festeggiare: Miss Italia compie infatti 80 anni

Correva l'anno 1939 e il pubblicitario Dino Villani - di cui proprio quest'anno ricorre il trentennale della morte - aveva lasciato la Motta per la Gi.vi.emme, che faceva parte della casa farmaceutica Carlo Erba: fu proprio in quell'anno che inventò il concorso «5000 lire per un sorriso» che, nel dopoguerra, prese il nome di Miss Italia. La Gi.vi.emme doveva rilanciare un dentifricio e così si rivolse proprio a Villani che pensò ad un concorso fotografico abbinato al settimanale «Il milione», diretto dall'amico Cesare Zavattini. Una giuria di personalità avrebbe poi scelto le fotografie da pubblicare. Il successo fu immediato se, si pensa, che nella prima settimana arrivarono più di tremila fotografie e la risonanza divenne nazionale. Solo lo scoppio della Seconda guerra mondiale pose fine, temporaneamente, al concorso.

La prima edizione fu vinta dall'allora 14enne Isabella Verney; nel 1940 il successo andò a Giovanna Maranesi e, infine, nel 1941 toccò ad Adriana Serra che, negli anni '50, fu una delle prime annunciatrici televisive.

Terminato il conflitto, la gente aveva voglia di divertirsi e il concorso «5000 lire per un sorriso» lasciò il posto a Miss Italia, che è arrivata fino ai giorni nostri. Lo stesso Villani, rivolgendosi ai giurati - tra cui spiccarono, negli anni, Orio Vergani, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Totò, Cesare Zavattini -, disse: «Scegliete come Miss la ragazza che dareste come fidanzata a vostro figlio».

Lo stesso Villani apportò delle novità, a cominciare dalla prima edizione, dopo la guerra, nel 1946: le ragazze partecipanti, questa volta, sfilavano in passerella davanti alla giuria. Niente più fotografie su carta stampata, ma dal vivo. A conquistare la fascia di «più bella» fu la toscana Rossana Martini che sconfisse Silvana Pampanini, poi diventata attrice di successo. Nel 1947 toccò a Lucia Bosè (terza Luigia «Gina» Lollobrigida), nel 1948 a Fulvia Franco e nel 1949 a Mariella Giampietri. Ricordiamo, infine, che dal 1946 al 1949 il concorso si tenne a Stresa, sul lago Maggiore, sempre in un'unica serata, a settembre.

Nel 1950 cambio di località con l'arrivo a Salsomaggiore Terme che, negli anni, diventerà la capitale della bellezza italiana. In quell'edizione vinse la romana Anna Maria Bugliari, che ebbe poi una brevissima carriera di attrice. Al contrario delle sconfitte Sophia Loren (ottenne la fascia di «Miss Eleganza») e Giovanna Ralli diventate poi famosissime grazie al cinema.

Per la prima volta la manifestazione di bellezza, presentata da Corrado, venne trasmessa in radio.

Villani ha continuato a guidare il concorso in prima persona fino al 1958 poi lo scettro dell'organizzazione andò a Enzo Mirigliani e, successivamente, alla figlia Patrizia, che cura attualmente «Miss Italia».

Se, dalla nascita ai giorni nostri, il concorso ha toccato numerose città italiane possiamo ribadire, senza dubbio di smentita, che Miss Italia è legata a filo doppio a Salsomaggiore e chissà che, in un futuro, non possa ritornare nella città termale, là dove la portò quasi 70 anni fa il creatore del concorso Dino Villani.

 

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