Sei in Gweb+

SERIE A

Un tiraccio di Chiellini stende il Parma

25 agosto 2019, 05:08

Un tiraccio di Chiellini stende il Parma

Paolo Grossi

Il Parma s'è piegato, ma proprio come l'anno scorso dietro la sconfitta di misura c'è una prestazione robusta, del tutto all'altezza della situazione che ieri vedeva i crociati affrontare l'avversaria più forte del lotto. E' stato un buon Parma soprattutto sul piano della lotta, quello in cui poteva eguagliare la Juve, perché se la si mette sulla tecnica, beh, non c'è partita. A livello fisico invece i crociati sono stati più brillanti di quel che fosse lecito aspettarsi a questo punto della stagione. Segno che questa gara era stata preparata meticolosamente e con le giuste ambizioni. I tifosi possono incassare il ko con filosofia. La squadra ha messo in campo ingredienti che magari non bastano per battere la Juve ma per salvarsi certamente sì.

Mentre D'Aversa aveva schierato l'undici previsto, con Kulusevski nel tridente e Hernani al posto di Kucka, buono per la panchina dopo lo stop per infortunio, da casa Sarri aveva alla fine scelto Higuain come partner di Ronaldo, lasciando in panchina altri due possibili partenti come Mandzukic e Dybala. Il Parma chiede uno stimolo in più alla sua prima maglia, la crociata, quella che profuma di storia. In tribuna, oltre a uno che l'ha onorata come Barbuti, l'ex ct Sacchi, altri tecnici come Gattuso e Cosmi e il ct del ciclismo Cassani.

GOL CASUALE

Si comincia e il Parma sfrutta la nuova norma sui rinvii mandando Iacoponi e Alves ad affiancare Sepe in area: è poi spesso il portiere a calciare scavalcando la linea di prima pressione degli avversari attaccanti. La Juve invece comincia subito a macinare gioco secondo i dettami di Sarri. Due tocchi per quasi tutti, più libertà a destra per Douglas Costa. Suo il primo tiro, fuori, dopo tre minuti. Dopo aver provato dal limite con palla alta Cr7 sbaglia un gol di testa al 13', ben imbeccato da Khedira. Subito dopo in contropiede Gervinho serve Inglese, la cui girata è respinta da Szcesny. Che poi blocca anche un tiro di Hernani. La Juve passa con un gollonzo al 21': Sepe rinvia di pugno un corner, Alex Sandro ciabatta al volo verso la porta e Chiellini è il più lesto, in mischia, a deviare nel sacco con una puntatina.

BENEVOLA VAR

Al primo corner in attacco, ed è il 23', il Parma prova a eludere la difesa a zona integrale dei bianconeri, ma il cross di Brugman è troppo basso. E' bella la triangolazione con cui Higuain smarca Cr7 davanti a Sepe, ma la mira del portoghese è ancora sbagliata. Si gioca anche sullo 0-1 prevalentemente nel terzo di campo difensivo del Parma. I crociati sono comunque coraggiosi nell'uscire varie volte palla al piede, cambiare gioco, tentare il contropiede.

I bianconeri raddoppiano al 34' quando recuperano palla a centrocampo e ripartono veloci con Douglas Costa che serve Ronaldo. Finta, giravolta a rientrare, e diagonale tra le gambe del suo amico Alves. Palla nel sacco e 2-0 ma se un anno fa la Var aveva zavorrato i crociati al debutto con l'Udinese, stavolta Mazzoleni s'avvede di un millimetrico off side del portoghese e induce Maresca ad annullare la rete, con grande stizza di Cr7.

La Juve riabbassa la testa e si rimette in forcing ma nel finale è ancora il Parma a spaventare i bianconeri. Specie quando serve un prodigioso recupero di Douglas Costa per togliere dai piedi di Inglese un pallone che Bobby stava portando verso la porta in solitudine. L'1-0 all'intervallo è un buon risultato, che lascia almeno qualche inquietudine ai bianconeri.

PARMA TONICO

Quando si torna il campo il Parma è ancora tosto. Lotta su tutti i palloni, ne ruba diversi, riparte, senza però riuscire a pungere.

Anche fisicamente i crociati sembrano più veementi degli avversari ma sfruttano poco l'uno contro uno di Gervinho con De Sciglio. Sull'altro fronte alza ancora la mira Ronaldo su bell'assist di Douglas Costa. Al 21' Sepe mette il pugno su un bolide di Cr7 ed è poi il più veloce a catturare la palla che scende. E ancora il portiere vince il duello al 28' quando blocca a terra un secco diagonale. Intanto però il tempo passa e neppure il cambio Siligardi-Kulusevski produce effetti.

Entra anche Grassi mentre nella Juve Costa ha i crampi e lascia spazio al vivace Cuadrado. A 6' dalla fine D'Aversa tenta il tutto per tutto: dentro un quarto attaccante, Karamoh, per Barillà: il disegno è un 4-2-4 e la Juve sembra rinculare un po'.

L'unica volta che si va vicini al gol però è quando una bomba su punizione da trenta metri di Hernani sibila di poco fuori dal palo di destra.

Alla fine si perde la partita, ma con qualche innesto giusto e la capacità di trovare motivazioni simili anche con avversari meno blasonati, le soddisfazioni non tarderanno a arrivare.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA