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BERCETO

Santuario della Cisa: giovedì doppia festa

26 agosto 2019, 05:04

Santuario della Cisa: giovedì doppia festa

Mattia Monacchia

BERCETO - Correva l’anno 1919: ad appena un anno dalla vittoriosa uscita dell’Italia dalla prima guerra mondiale, sul Passo della Cisa cominciava a essere eretto uno dei monumenti religiosi oggi più noti: il Santuario della Madonna della Guardia. Nel 1919 venne posata la prima pietra dell’edificio, nel 1920 furono innalzati i muri secondo uno stile fra il romanico e il gotico: appena coperto il tetto, il 3 ottobre di quello stesso anno, vi venne celebrata la messa da monsignor Luigi Sincero, che poco dopo venne nominato cardinale, e al quale oggi è intitolato il piazzale prospiciente l'ingresso della chiesa.

LA FAMIGLIA FASCE

La costruzione di tale edificio fu voluta e finanziata dalla famiglia Fasce (Flavio, Eugenia e la loro madre Carolina). I Fasce ebbero un incidente proprio sul Passo della Cisa e, usciti indenni, sentirono di dovere la loro salvezza alla Madonna: nella loro famiglia era forte la devozione alla Madonna della Guardia e perciò fecero voto di dedicarle l’edificio che avrebbero fatto costruire sul valico della Cisa, benedetto nel 1921, come ricorda la targa in latino posta sopra l’ingresso: «Posuerunt me custodem in montibus. Anno domini MCMXXI» (Mi posero custode tra i monti. Anno del Signore 1921).

SANTUARIO SUL PASSO

Il santuario si trova proprio tra i monti, al confine tra Toscana e Emilia, tra i comuni di Berceto e Pontremoli: singolare il fatto che, a causa della posizione, l’edificio si trovi quasi interamente nel comune di Berceto eccezion fatta per un’ala che invece è nel territorio comunale pontremolese. Dal punto di vista religioso il santuario compete alla Diocesi di Parma e alla Parrocchia di Valbona.

LA VISITA DEL DUCE

Nel 1926, in agosto, la chiesetta della Cisa ricevette la visita di Benito Mussolini: il Duce, guardando il panorama circostante, esclamò la frase passata alla storia «Bello. La Cisa è un mare di monti». Fu poi nel 1929 che la chiesa al Passo della Cisa fu elevata a santuario: per celebrare l’evento vi fu una grande fiera con celebrazioni religiose, bancarelle, pic-nic nei prati: fu la prima edizione della Fiera della Madonna della Guardia che ancora oggi, dopo 90 anni, continua a essere celebrata: la gente dei dintorni, che il 29 agosto di ogni anno accorre numerosa insieme a tantissimi forestieri sul Passo, preferisce chiamarla semplicemente Festa della Cisa.

DA ADORNI A RIVERA

In tempi più recenti sono stati gli sportivi in particolare a essere devoti alla Madonna della Guardia; tanto da far considerare la Madonna della Cisa come loro patrona: sportivi illustri hanno lasciato le loro maglie in dono al santuario. Si trovano incorniciate nell’ambulatorio le maglie dei ciclisti Vittorio Adorni, Massimo Podenzana e Gianni Bugno, oltre che del calciatore Gianni Rivera. Da alcuni anni il santuario è meta anche della Brigata Folgore: i paracadutisti, durante la ricorrenza del trasporto della fiaccola della Folgore a Pisa, fanno tappa proprio al Passo della Cisa per una visita in chiesa e una preghiera. Dal 2018 è anche la sede dell’assegnazione della Borsa di studio dei 9 campanili, un premio istituito dal professor Mauro Zamarioni per gli studenti universitari dei 9 paesi rappresentati dal campanile simbolico del Monte Cucchero.

DON GIORGIO LAURENTI

Ma la figura che da più tempo è un autentico simbolo del santuario della Madonna della Guardia è il sacerdote don Giorgio Laurenti: parroco di Valbona (e di numerose altre comunità): «Sono il sacerdote della Cisa da 60 anni - ha spiegato -. Quest’anno festeggeremo la Madonna della Guardia alla presenza del vescovo di Parma e del vescovo emerito di Massa Carrara-Pontremoli». Don Laurenti garantisce costantemente la cura del santuario e la celebrazione delle messe estive. Oltre a lavorare sodo tutti gli anni per la festa del 29 agosto: celebrando le varie funzioni della giornata, coadiuvando il vescovo durante la messa solenne delle 11 e 15, guidando la processione attraverso le bancarelle, e dirigendo i cantori, vista la sua grande passione per la musica.

Sacerdote preparato e uomo cordiale e concreto, chiunque lo conosca sa quanto don Giorgio ami la Cisa e il santuario e quanto impegno profonda per tenerlo sempre in ordine. Un impegno che quest’anno, essendo un’importante ricorrenza, è da credere che sarà ancora maggiore, ma svolto sempre con grande cuore.

IL PROGRAMMA

Quest’anno la festa della Madonna della Guardia sul Passo della Cisa avrà un sapore particolare: ricorrono infatti i 100 anni dalla posa della prima pietra del santuario e i 90 anni dall’istituzione della fiera. Il programma prevede alle 9 l’apertura della bancarelle nei due versanti, e contemporaneamente sarà celebrata la prima messa della giornata. Alle 10 seconda funzione religiosa, mentre alle 11 e alle 15 messe solenni presiedute dal vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, insieme al vescovo emerito di Massa Carrara-Pontremoli monsignor Eugenio Binini. La funzione avrà il suo culmine alle 12 con la processione sulla Statale in mezzo ai banchi. Al termine, chi vorrà potrà recarsi nei prati per il tradizionale pic-nic. Al pomeriggio si celebreranno altre due funzioni: alle 16 e alle 17. Per l’occasione è stato ristampato il libro di Gino Monacchia «Il Passo della Cisa e la sua strada. Incontro con la storia».

 

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