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SALVATAGGIO

Pellegrino, bimba rischia di soffocare: la salva il ciclista-milite

27 agosto 2019, 05:04

Pellegrino, bimba rischia di soffocare: la salva il ciclista-milite

PELLEGRINO Ha salvato una bambina che rischiava di morire soffocata per questo motivo il pellegrinese Antonio Ferdenzi ha ricevuto dall’amministrazione comunale un attestato di pubblica benemerenza.

Il fatto è avvenuto in una mattina estiva verso le 10,30 in località Egola sulla provinciale che unisce Pellegrino a Salsomaggiore: la bambina, un anno e mezzo di età, si trova in macchina con la nonna ed improvvisamente si sente male, fa fatica a respirare e comincia ad impallidire. La nonna, in preda al panico, ferma l’autovettura in mezzo alla strada alla ricerca di aiuto: proprio in quel momento sta passando un ciclista che si ferma a sua volta ma non sa cosa fare e chiama i soccorsi. Il resto della storia lo racconta lo stesso Ferdenzi che, tra l’altro, è volontario da una trentina d’anni dell’Assistenza pubblica ed ha frequentato i corsi di formazione per la disostruzione pediatrica.

«Stavo tornando a Pellegrino e ad un certo punto ho visto l’autovettura ferma con il ciclista piegato a terra tanto è vero che pensavo fosse successo un incidente – afferma – Subito dopo però ho notato la signora che mi faceva segno di fermarmi e una volta sceso mi sono reso conto di quello che stava succedendo. La bambina non respirava ed ormai aveva assunto una colorazione cianotica: era evidente che qualcosa le avesse ostruito le vie aeree e così ho iniziato immediatamente le manovre di disostruzione. Dopo 5 o 6 minuti di panico – perché un conto è effettuare le manovre su un manichino nell’ambito di un corso di formazione ed un altro conto è eseguire le medesime su una persona in carne ed ossa – finalmente la piccola ha vomitato riprendendo nel contempo a respirare ed iniziando a piangere».

«In tutto questo tempo sono rimasto in contatto con la centrale operativa del 118 - prosegue nel racconto - e siccome in zona non c’erano ambulanze disponibili in quanto impegnate in altre emergenze con l’operatore abbiamo deciso di effettuare un rendez vous a Scipione Ponte con l’ambulanza di Fiorenzuola. Così ho caricato la piccola e la nonna in macchina per recarmi all’appuntamento convenuto: mano a mano che passava il tempo notavo che la bambina stava meglio per questo mi sono tranquillizzato. A Scipione è stata presa in carico dai militi dell’ambulanza e trasportata a Vaio per controlli».

Per questo gesto a Ferdenzi è stata consegnata dall’amministrazione un attestato di pubblica benemerenza ricevendo gli elogi di amministratori e cittadinanza. «Il gesto di Antonio testimonia l’importanza di avere una visione d’insieme che non affronti solo le problematiche ordinarie ma anche quelle di emergenza – afferma il presidente dell’Ap di Pellegrino, Giuseppe Carpana –. Per questo credo in un progetto di cittadinanza attiva chiedendo a quante più persone di seguire i corsi di formazione dell’Ap aperti a tutti perché può capitare a chiunque di trovarsi a dover prestare il proprio aiuto in attesa dell’arrivo dei soccorsi soprattutto in una realtà piccola come la nostra. Il primo presidio sul territorio sono infatti i cittadini».

M.L.

 

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