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Varano, il sindaco: 'Festa hard? Nessuna traccia nelle videocamere'

28 agosto 2019, 05:03

Varano, il sindaco: 'Festa hard? Nessuna traccia nelle videocamere'

Valentino Straser

VARANO MELEGARI - Non si è ancora esaurita la coda di polemiche sull’evento privato, organizzato nel castello Pallavicino di Varano Melegari da Decadence, associazione che ha sede a Bologna.

Una serata che «ha provocato sdegno e sconcerto tra gli abitanti del paese anche per alcune scene poco edificanti avvenute nelle strade del paese di cui si sono resi protagonisti alcuni partecipanti» si legge in una interpellanza a firma del gruppo di opposizione consigliare di Varano Melegari. I consiglieri di minoranza nella lettera inviata al primo cittadino di Varano Giuseppe Restiani, richiedevano «di avere informazioni dettagliate su quanto avvenuto».

Al di là della doverosa lettera di scuse inviata dal gestore e letta dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale - proseguono nel documento i consiglieri di minoranza - si parla anche di danni che sono stati fatti all’interno del castello, di pratiche e situazioni incompatibili con la destinazione di un luogo istituzionale, pubblico e storico quale è il Castello. Il sindaco Giuseppe Restiani è intervenuto sulla vicenda con una risposta scritta all’interrogazione della minoranza consiliare, indirizzata al consigliere Luigi Bassi, in merito al raduno svolto nel castello lo scorso 20 luglio. Riguardo alla polemica – riporta il documento - «si specifica che tutta la ricostruzione dei fatti che sarebbero avvenuti all’interno del castello si basa sul sentito dire».

Riguardo ai presunti danni causati nella festa, specifica nella lettera, «il responsabile dell’Ufficio tecnico Comunale e la Polizia Municipale il 22 luglio alle 8 hanno compiuto un sopralluogo all’interno del maniero e non hanno rilevato alcuna anomalia rispetto al normale stato dei luoghi, come peraltro già evidenziato dal sindaco nel consiglio comunale del 25 luglio». Gli amministratori, già nelle settimane scorse, avevano valutato «inattendibili» le notizie diffuse in paese riguardo ad atteggiamenti discutibili, manifestati nel capoluogo, da parte di alcuni partecipanti alla festa.

«Dal controllo delle registrazioni di videosorveglianza – scrive il sindaco - non emerge nulla di quanto riferito in merito alle scene poco edificanti che sarebbero avvenute nelle strade del paese». Inoltre, «nessuna documentazione fotografica o verbale di agenti di pubblica sicurezza (polizia urbana, carabinieri e polizia) conferma le voci circolanti in merito».

Pertanto – conclude il documento a firma del primo cittadino - «al fine di evitare la messa in circolo di notizie tendenziose finalizzate a screditare l’operato di questa amministrazione, si invitano i consiglieri di opposizione a non raccogliere e a non diffondere voci che non hanno alcun riscontro».

 

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