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CERIMONIA

Salesiani, la città abbraccia il nuovo direttore don Marco Cremonesi

29 agosto 2019, 05:05

Salesiani, la città abbraccia il nuovo direttore don Marco Cremonesi

CLAUDIA OLIMPIA ROSSI

L’abbraccio dell’istituto salesiano San Benedetto ha accolto ieri il nuovo direttore don Marco Cremonesi salutando don Massimo Massironi, giunto al termine del suo mandato e trasferito alla direzione del centro salesiano di Treviglio, nel bergamasco. Partecipata e suggestiva la cerimonia di insediamento, officiata da don Giuliano Giacomazzi, ispettore dei salesiani di Lombardia ed Emilia Romagna, e da don Maurilio Biella, parroco della San Benedetto.

Nella chiesa gremita dalla grande comunità della casa salesiana di Parma è stata data lettura degli articoli delle costituzioni della società di San Francesco di Sales, cui sono seguiti la professione di fede e il giuramento di don Marco Cremonesi.

Fino ad ora preside della scuola secondaria di Treviglio, dopo essere stato per sei anni direttore dell’opera salesiana di Brescia e per tre anni di quella di Sondrio, don Marco, rispondendo ad alcune domande nell’andito dello storico oratorio di via Saffi, ha detto di «accogliere questa obbedienza con gioia». Aggiungendo, con entusiasmo autentico e contagioso: «Mi hanno sempre parlato bene di Parma e di questa opera. Educare è una sfida che dobbiamo vincere. I ragazzi hanno un gran bisogno di guide significative sia in famiglia che a scuola, in parrocchia e in ogni ambito comunitario. Come salesiano mi sento di poterlo fare. I principi di don Bosco restano portatori di valori anche in questo 2019. Sta a noi il compito di declinarli in base ai ragazzi che abbiamo di fronte. Tra i fondamentali? Attenzione alla ragione, alla religione, all’amorevolezza. Soprattutto uno: educare con il cuore».

Anche la messa è stata improntata all’insegnamento di don Bosco, con i canti peni di sentimento intonati dai giovani allievi insieme agli insegnanti e ai genitori, magari cresciuti a loro volta nel solco della scuola salesiana. «La parte migliore del mondo – ha chiosato don Giuliano Giacomazzi - sono i giovani. Per don Bosco un tesoro straordinario, il motivo per cui vale la pena di continuare a dare la vita. La nostra missione è tutta qui: far sentire ai ragazzi che il Signore li ama. Ragazzi, tocca a voi fare squadra intorno a don Bosco».

All’insediamento erano presenti il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessora ad Educazione ed innovazione tecnologica, Ines Seletti: entrambi hanno sottolineato l’importanza dell’istituto San Benedetto per Parma.

«In bocca al lupo a don Marco, un abbraccio a don Massimo - ha detto Federico Pizzarotti - la cui direzione ha saputo aprirsi alla città con tante iniziative dal punto di vista scolastico. La scuola San Benedetto porta avanti una grande tradizione che va tenuta viva anche con la capacità di adeguarsi ai tempi». «Don Massimo - ha detto Seletti - ha guidato questa importante comunità cittadina, offrendo sempre uno spunto ai giovani, in collegamento con il settore educativo del Comune. Sono certa che don Marco, con il carisma che abbiamo potuto notare, riuscirà a portare avanti gli obiettivi del San Benedetto avendo sempre presente che i giovani sono il nostro futuro».

 

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