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DIOCESI

Chiude la casa di Misurina: una petizione per salvarla

31 agosto 2019, 05:06

Chiude la casa di Misurina: una petizione per salvarla

A fine anno chiuderà lo storico centro per la cura e la riabilitazione dell’asma di Misurina, di proprietà della nostra diocesi (tramite l’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti).

La notizia è stata ufficializzata ieri con una nota dell’Opera in cui si parla di «una scelta dolorosa e inderogabile».

Non appena appresa la notizia, migliaia di famiglie provenienti da ogni parte d’Italia, si sono attivate per dare vita a una petizione online (sul sito avaaz.org) intitolata «Diamo un futuro ai bambini asmatici» – che ha già raccolto oltre tremila adesioni – in cui si chiede al Ministero della Salute di scongiurare la chiusura del centro.

Se nulla cambierà quindi, il 31 dicembre cesserà l’attività socio sanitaria svolta a Misura, nell’Istituto Pio XII, centro per la cura e la riabilitazione delle malattie respiratorie del bambino e dell’adolescente. «Nonostante ogni tentativo di rilancio dello storico istituto, di cui tanti hanno beneficiato, e nonostante i reiterati tentativi posti in essere nel corso degli anni per coinvolgere le istituzioni competenti (mostratesi sostanzialmente indifferenti), l’attività ha generato forti perdite, divenute del tutto insostenibili», si legge nel comunicato dell’Opera.

Il nodo della questione riguarda soprattutto le difficoltà di accesso alle cure nel centro di Misurina previste dalla Regione Veneto, «i rapporti con l’Ausl di Parma invece – fanno sapere dall’Opera - sono sempre stati di proficua collaborazione e hanno consentito a migliaia di bambini parmigiani di curare, con successo, le loro patologie respiratorie».

«I dodici dipendenti a tempo indeterminato dell’istituto saranno trasferiti a Parma – continua la nota dell’Opera - presso le strutture dell’Opera Diocesana San Bernardo degli Uberti, al fine di salvaguardare in ogni modo l’alta qualità professionale di coloro che hanno costituito per anni un valore aggiunto per l’Istituto, unico in Italia nel suo genere».

L’Opera nei giorni scorsi ha incontrato i sindacati del bellunese, per spiegare le motivazioni della dolorosa decisione. Stefano Calvi, segretario della Fisascat Cisl, ha spiegato che «Il problema nasce da un calo dell’utenza. Calo legato alle modifiche di accesso alla struttura decise da parte della Regione Veneto».

«Se prima bastava una semplice prescrizione medica – ha aggiunto - oggi è necessario il passaggio attraverso una commissione composta da due medici». I pazienti sono calati ma le patologie respiratorie risultano in crescita. «Misurina è luogo ideale per la cura dell’asma e delle malattie respiratorie dei bambini e degli adolescenti, per le condizioni climatiche peculiari dell’ambiente montano. Tantissimi piccoli pazienti da tutta Italia e non solo, nei decenni, si sono curati al Pio XII» concludono dall’Opera.

 

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