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IL CASO

Varano, sempre polemiche sulla festa hard

31 agosto 2019, 05:02

Varano, sempre polemiche sulla festa hard

Valentino Straser

VARANO MELEGARI - Riflettori della cronaca ancora puntati sulla festa in castello di Varano Melegari, organizzata dall’associazione Decadence.

Dopo la comunicazione del primo cittadino di Varano Melegari, inviata al consigliere di opposizione Luigi Bassi, riguardo la festa dove è emerso che «dal controllo delle registrazioni di videosorveglianza non emerge nulla di quanto riferito in merito alle scene poco edificanti che sarebbero avvenute nelle strade del paese», è arrivata la replica dei consiglieri Giovanni Bertocchi e Luigi Bassi.

Il voler ostinatamente far finta di nulla – scrivono i due consiglieri di minoranza, indirizzata al sindaco del Comune di Varano Melegari, all’ufficio Tecnico e alla Polizia Municipale - «non aiuta a chiarire i fatti e non agevola a chiudere una vicenda triste che ha procurato e procurerà danni all’immagine del nostro castello. Prendiamo atto che non sono state ravvisate anomalie all’interno dell’edificio, nonostante siano presenti 116 foto sulla pagina Facebook degli organizzatori dell’evento, che documentano allestimenti e pratiche non propriamente riconducibili alla normale attività del Castello ma di certo nel rispetto della libera espressione degli individui». Giuseppe Restiani, nella sua comunicazione a Bassi, ha ribadito che «nessuna documentazione fotografica o verbale di agenti di pubblica sicurezza, polizia urbana, carabinieri e polizia, conferma le voci circolanti in merito».

Secondo il sindaco - proseguono Bassi e Bertocchi - «pare non sia successo nulla, anzi invita la minoranza ad evitare la messa in circolo di notizie tendenziose finalizzate a screditare l’operato dell’amministrazione comunale e a non raccogliere e a diffondere voci che non hanno alcun riscontro. Esistono le foto all’interno, numerose e molteplici le voci ricorrenti in paese, lo stesso gestore del castello ha fatto presente di avere avuto segnalazioni dai cittadini, perciò siamo stupiti ma forse sarebbe meglio dire che ci sentiamo presi in giro, così come si sentono presi in giro i cittadini del paese di Varano». Viene da chiedersi a questo punto – proseguono - «se l’evento si sia realmente svolto, visto che non sono stati forniti i documenti e i contratti firmati con gli organizzatori. Se non ci fossero documentazioni fotografiche, una lettera di scuse letta in consiglio comunale, verrebbe davvero qualche dubbio». Nella risposta – pongono l’accento Luigi Bassi e Giovanni Bertocchi - «non si capisce il perché l’Ufficio Tecnico Comunale e la Polizia Municipale abbiano ritenuto di compiere un sopralluogo nei locali alle 8 del 22 luglio, non si capisce il perché l’Associazione Oltre lo Specchio abbia dovuto scusarsi con la Giunta Comunale ed i cittadini, non si capisce perché il sindaco ne abbia parlato in Consiglio comunale. Non è stata fornita la documentazione richiesta nell’interrogazione».

 

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