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PARMA

Kulusevski è già decisivo

di Sandro Piovani -

02 settembre 2019, 05:04

Kulusevski è già decisivo

Dal nostro inviato UDINE Il Parma, per la seconda volta nell’anno solare 2019, batte l’Udinese (3-1) a domicilio. E sono, sino ad ora, le uniche due sconfitte casalinghe della formazione friulana nel 2019. Un dato che da solo la dice lunga sull’importanza della partita giocata ieri sera dai crociati. Bravi a saper soffrire nella prima mezzora un’Udinese passata in vantaggio con Lasagna, discretamente fortunati a trovare il pari con l’unico tiro in porta del primo tempo e poi perfetti nel colpire nella ripresa. Un 3-1 finale che non fa una grinza, meritato e ancor più importante perché figlio sì delle prodezze di un super Gervinho, ma anche del carattere di Gagliolo, della qualità di Kulusevski (due assist), della forza di Inglese tanto per citarne alcuni. Insomma una vittoria di squadra e con questo spirito il Parma potrà dare molte soddisfazioni alla società ed ai tifosi.

IL PROLOGO
Tra calcio giocato e calcio parlato, anzi chiacchierato. Ovvero tra campionato e mercato (che finalmente, stasera, alle 22 chiuderà). Negli androni della «Dacia Arena» si dice che Sierralta potrebbe tornare a Parma, che l’Udinese avrebbe scelto Dimarco per sostituire Pezzella. Che domenica scorsa ha giocato contro il Milan con la maglia dei friulani e che ieri sera era in panchina con quella del Parma. E parlando di calcio giocato c’è un Parma che di fatto non cambia rispetto alla prima uscita (il ko interno 1-2 con la Juventus), con il solo Grassi in campo al posto di Brugman nel 4-3-3 studiato da D’Aversa, anche se tocca a Hernani fare il play. Ancora in panchina (reduce da un infortunio) Kucka ed è rimandato il debutto dal primo minuto di Karamoh. in tribuna c’è anche Darmian, aggregato alla squadra in una sorta di inserimento nel gruppo. Molte novità invece nell’Udinese: c’è Sema ma anche, un po’ a sorpresa, De Paul oltre a Nestorovski, tutti e tre in panchina domenica scorsa, contro il Milan. Tudor prosegue con il suo 3-5-2, forse più propositivo rispetto a quello messo in campo otto giorni fa. come sempre più della teoria parla il campo.

LA CRONACA
Ritmo alto a inizio gara, con veloci capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra. Grassi si gioca subito il giallo (6’) per fermare un contropiede di De Paul. Ritmi alti ma occasioni veramente poche, con Gervinho controllato sempre da un paio, a volte anche un trio, di bianconeri. E dall’altra parte Lasagna spesso solo a contrastare i centrali gialloblu. Sino al minuto 17, quando il Parma è troppo schiacciato in avanti e Stryger Larsen libera lanciando Lasagna in contropiede. Iacoponi perde il passo e l’attaccante di casa vola verso Sepe palla al piede e lo supera con un diagonale potente e preciso: Udinese in vantaggio alla prima vera occasione. Udinese pericolosissima al minuto 21: attacco veloce con gran tiro di Stryger Larsen respinto da Sepe che si ripete sulla conclusione a botta sicura di De Paul. Il Parma fatica a trovare lo specchio della porta di Musso, mentre l’Udinese si fa ancora pericolosa con gli inserimenti dalle fasce: fortunatamente De Paul e Lasagna ciccano due conclusioni sotto porta. E arriva improvviso il pari del Parma, con il primo tiro nello specchio della porta friulana. Minuto 42’, l’Udinese si incarta al limite dell’area e Kulusevski lancia in profondità Gervinho: il tiro dell’ivoriano è sul primo palo ma Musso maldestramente cerca di respingere con i piedi e la palla entra in rete. Arriva così il primo gol della stagione crociata 2019-20.

SECONDO TEMPO
L’Udinese parte forte, tre tiri in porta in quattro minuti: il terzo è quello pericoloso. La girata di Nestorovski dal limite è ben bloccata da Sepe. Tudor gioca la carta Fofana, fuori Mandragora. Ed è proprio Fofana che perde palla attaccato da Gagliolo. Minuto 14, contropiede dei crociati, con Gervinho che allarga a destra per Kulusevski: cross e gran tuffo di testa dello stesso Gagliolo che vale il 2-1 del Parma. Bravo Kulusevski al suo secondo assist e standing ovation per Gagliolo, prima gran difensore poi attaccante super. Passano cinque minuti ed entra Kucka per Grassi. Tudor manda in campo Pussetto, fuori Nestorovski e D’Aversa risponde togliende Laurini per Pezzella (sistemato a sinistra) all’esordio. Con Gagliolo che va a fare il centrale e Iacoponi che si sposta a destra. E arriva il terzo gol del Parma, ancora da manuale. Palla a Inglese che lancia Gervinho, all’altezza della metà campo. L’ivoriano arriva sin sul fondo e mette a centro area una palla che lo stesso Inglese, in scivolata, spinge in rete. Il contropiede perfetto, al minuto 31’ vale il 3-1 del Parma. Entra Cornelius, applausi per Inglese. Al 39’ Sepe tiene lontana l’Udinese: gran colpo di testa di Pussetto e gran parata del portiere crociato. Al 44’ è invece Alves che salva sulla linea un tiro di Lasagna. E Cornelius, nel primo dei cinque minuti di recupero, alza di un nulla la mira dal limite. L’assedio dell’Udinese si chiude con un gran diagonale al volo di De Paul, fuori di poco. L’ultimo acuto di una bella partita. E battere questa Udinese, forte fisicamente, compatta e ben organizzata, non è cosa da poco. Tre punti da incorniciare per il Parma.

LE PAGELLE

Paolo Grossi

SEPE 7
La sassata di Lasagna la vede sfrecciare senza poterci fare nulla. Poi è attento a stoppare la fiammata successiva dei friulani ed è sempre impeccabile nelle uscite alte. Nel finale nega il gol a Pussetto.

LAURINI 6,5
In avanti si vede poco, ma in difesa ci mette nerbo e raziocinio, riuscendo a frenare Sema che fisicamente è un tornado. Sta crescendo e proverà a far concorrenza a Darmian.

PEZZELLA 6
Subentra a sinistra nel suo ex stadio e mostra bella gamba e anche capacità nel gioco aereo.

IACOPONI 6
Lasagna lo irride in velocità sul gol e lui non fa fallo per timore di essere espulso. Nel primo tempo paga un po' lo smacco ma via via si rianima e nella ripresa torna il solito roccioso baluardo che svetta anche su vari palloni alti.

ALVES 6
Lasagna strutturalmente è una punta difficile per lui da neutralizzare e quindi lavora di mestiere e di reparto. Però è la solita guida sicura per i compagni e fa ripartite con sicurezza il gioco. Provvidenziale un suo salvataggio in zona Cesarini.

GAGLIOLO 7
Stryger Larsen lo mette in croce per tutto il primo tempo, un po' come aveva fatto Douglas Costa. Evidentemete la catena con Barillà (Gervinho non lo contiamo) ha bisogno di automatismi diversi in fase difensiva. Poi però è monumentale nel 2-1 quando prima ruba palla, poi va a insaccare con un tuffo di testa alla Gigi Riva. Ha ribaltato il match.

HERNANI 6
Per carità, solo giocando può acclimatarsi nel nostro campionato ma il passo è lo stesso, troppo lento, visto con la Juventus. Per correre corre, ma piano. Avere piede e centimetri non basta, sennò Redondo giocherebbe ancora nel Real Madrid.

GRASSI 5,5
D'Aversa lo ha schierato titolare a fianco di Hernani ma lui ha un po' sofferto la superiore mobilità del dirimpettaio De Paul che si alzava in fase di possesso lasciando liberi spazi in cui non ha avuto la forza di infilarsi.

KUCKA 6
Mette fisico ed esperienza al servizio della squadra nella mezz'ora finale. Quando è in campo si sente.

BARILLÀ 6
Si sbatte come sempre, le prende e le dà e cerca di cementare un centrocampo che di suo stenta a fare filtro. Il suo è un lavoro oscuro ma fondamentale, tant'è che per il momento D'Aversa si guarda bene dal tenerlo fuori.

KULUSEVSKI 7
Come attaccante esterno appare spaesato. Dovrebbe essere l'elemento equilibratore sul piano tattico ma per mezz'ora si nasconde tra le maglie avversarie. Poi decolla, svaria, e confeziona uno splendido assist per il gol di Gervinho e un altro per quello di Gagliolo.

IL MIGLIORE

GERVINHO 7,5
Il migliore in campo. Gol, contributo al 2-1, assist per il 3-1, e altre azioni che aprono in due la difesa avversaria. Quando è così, sia pure a sprazzi, è incontenibile e devastante. Una gioia per chi tifa Parma ma anche per chi ama il calcio spettacolo.

INGLESE 6,5
Per oltre un'ora la sua pagella era la solita: tanta lotta, tanta generosità, ma se non tira mai in porta c'è qualcosa che tocca. Tra l'altro rispetto all'anno scorso vince la metà dei duelli aerei. Poi però si fa trovare pronto, nonostante appunto il gran lavoro senza palla, all'appuntamento con Gervinho e piazza il graffio che chiude la partita.

CORNELIUS sv
Fa rifiatare Inglese e sembra comunque ben inserito nei meccanismi. Sfiora anche il gol.

All. D'AVERSA 7
Mantiene l'intelaiatura del Parma antiJuve e l'unico cambio, Grassi per Brugman, non pare neppure efficace. Nel primo tempo il Parma biascica il pallone e concede un contropiede che l'avrà fatto infuriare. Però questa squadra ha dei valori, il suo tecnico li conosce e con pazienza s'è messa lì, ha preso le contromisure agli avversari e s'è riaffacciata in avanti. Gervinho non finisce di stupire, Gagliolo ha ribaltato la partita ma, cosa ancora più confortante, la squadra in quasi tuttii suoi elementi ha finito in crescendo come con la Juve. E quest'anno la panchina è più ricca e consente di evitare certe cali. Lui sta consolidando un 4-3-3 duttile che esalta i singoli in attacco e il collettivo in diofesa. Forse, in certi momenti, proprio come al Napoli nel secondo tempo con la Juve, ci potrebbe stare una pennellata in più di 4-4-2, che pure Kulusevski si sforza di apportare.

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