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Scuola

Già sui banchi le «avanguardie» di Ulivi e Bertolucci. Il primo giorno dei «piccolini»

03 settembre 2019, 05:03

Già sui banchi le «avanguardie» di Ulivi e Bertolucci. Il primo giorno dei «piccolini»

LICEO SCIENTIFICO ULIVI

Nicolò Bertolini

L’anno scorso proprio al liceo scientifico Ulivi era partita la sperimentazione del liceo quadriennale. Un progetto ambizioso, sia per la scuola che per gli studenti, caratterizzato dal fatto che il percorso dura quattro anni anziché cinque. Dunque al termine del quadriennio gli studenti ottengono, con un anno di anticipo, il diploma di maturità e possono intraprendere un percorso universitario. «Abbiamo aderito due anni fa - racconta il dirigente scolastico Giovanni Brunazzi - una sola classe del liceo scientifico Ulivi ha la durata di quattro anni ed essendo il progetto iniziato l’anno scorso una classe terminerà il biennio quest’anno, mentre un’altra comincia quest’anno». Così il progetto avviato in cento scuole in tutta Italia, il 2 settembre ha dato il via all’anno scolastico. «Ci devono essere uno sviluppo delle competenze, implementazione didattica trasversale e interdisciplinare». La scuola quadriennale ha delle tempistiche più lunghe ed è iniziata la prima settimana di settembre con 29 alunni che iniziano la prima liceo. «Quello che si fa in cinque anni si fa in realizza in un periodo più breve ma con un implemento di ore con una nuova didattica - continua il dirigente scolastico – 32 ore nei primi due anni anziché 27 e 34 nel secondo biennio anziché 30, con la possibilità di un inizio anticipato ci aiutano con le stesse materie a fornire la formazione di un liceo scientifico completo». La 1ªD quadriennale è già in aula. Ai ragazzi è stato consegnato un badge per marcare le presenze. Tutti hanno ricevuto in dono anche una copia della nostra Costituzione. «Ricordiamo la difesa dei valori della democrazia – e conclude Brunazzi – siamo sicuri che ognuno riuscirà a fare del proprio meglio in questo modo nuovo di fare scuola in Italia che è già molto diffuso in Europa». Come hanno accolto gli studenti questo inizio anticipato rispetto ai compagni che ancora si godono un paio di setimane di vacanza? Pascal Quarantelli, della prima D, spiega perché ha scelto questo indirizzo: «Spinto dai ragazzi di seconda, che ci hanno raccontato le loro esperienze, ho deciso di intraprendere questo percorso. La mia idea? Sarà un lavoro durissimo ma piacevole, e penso che mi aiuterà a crescere». Neppure Sofia Zanichelli pare spaventata da un percorso che si prospetta assai impegnativo: «Mi incuriosiva questo liceo più breve e lo immagino come un’esperienza dura ma che mi darà grandi aspettative». Sulla stessa linea d'onda Benedetta Brandolini: «Ho voglia di sperimentare, di mettermi in gioco e alla prova. Mi sento molto coinvolta». Per molti è stato importante ascoltare le esperienze dei veri «apripista»: questi ragazzi infatti, l'hanno scorso, hanno avuto la possibilità di organizzare visite nella classe dei compagni che ora iniziano il secondo anno. Carlotta Merli, di seconda, ricorda quanTo i «visitatori» fossero rimasti impressionati «da tutta la tecnologia che usiamo». Rocco Carbone annuisce: «Neppure le giornate di studio più lunghe li hanno spaventati quando sono venuti a conoscerci». C'è un bel clima, assicurano gli «anziani» di seconda: «Partecipiamo a esperimenti e laboratori - dice Laura Cossia - e veniamo coinvolti in iniziative e momenti che non sono mai banali. Questo ci avvantaggia e ci tiene uniti».

LICEO SPORTIVO BERTOLUCCI

Maria Teresa Angella

Sono ormai quasi giunte al termine le vacanze estive per i tanti studenti parmigiani che lunedì 16 rientreranno in aula per iniziare il nuovo anno scolastico. C’è però qualche campanella che, a partire dallo scorso anno, suona prima delle altre, facendo imbracciare lo zaino ancora prima che il caldo estivo sia passato. Anche gli studenti del liceo sportivo Bertolucci quadriennale - come i colleghi della sezione sperimentale dell'Ulivi - ieri mattina hanno iniziato in anticipo le lezioni rispetto al calendario regionale. Ad accogliere i ragazzi della 2ª T e a dare il benvenuto ai nuovi allievi della 1ªT, erano presenti tutti i docenti della sezione schierati sulle scale del liceo di via Toscana insieme al dirigente scolastico Aluisi Tosolini. Le classi della sperimentazione quadriennale del Bertolucci - unico liceo quadriennale sportivo in Italia - hanno un calendario scolastico distribuito su 35 settimane, con inizio delle lezioni fissato per lunedì 2 settembre, giorno in cui anche gli insegnanti sono convocati per il primo collegio docenti dell’anno. Per tutti gli altri studenti del liceo scientifico musicale sportivo le lezioni inizieranno soltanto giovedì 12, tra una decina di giorni. Alle spalle delle piccole matricole del quadriennale, tanti genitori, fratelli e sorelle intervenuti per dare un incoraggiamento e ascoltare il discorso del preside. «Credo sia molto bello che tutti i docenti accolgano gli studenti nel loro primo giorno di lezioni», ha affermato Tosolini prima di salutare gli alunni della 2ª T Scientifico e invitarli a salire le scale per accogliere insieme i nuovi compagni. «La cerimonia di accoglienza ricorda che siete delle persone chiamate per nome a iniziare un percorso che incomincia con la salita delle scale della scuola e che terminerà tra quattro anni con la loro discesa - ha ricordato il preside -. Nel frattempo, in questi quattro anni, diventerete grandi, vi impegnerete per diventare cittadini consapevoli e critici seguendo un percorso personalizzato in cui ognuno dei docenti si impegna». Tutti e 29 i ragazzi del primo anno sono stati così chiamati a salire la scalinata della scuola per unirsi ai loro compagni e iniziare un nuovo percorso di studi e di vita. Tosolini ha poi rivolto un pensiero anche ai genitori presenti, parlando ai ragazzi: «I vostri genitori iniziano a guardarvi ancora di più di spalle, mentre voi iniziate ad allontanarvi. Per i genitori è un momento complicato, da qui diventerà sempre più difficile: si diventa adulti e autonomi quando vostro padre e vostra madre vi guardano vedendo di voi le spalle che si allontanano, come oggi».

NIDI E MATERNE

Vittorio Rotolo

Le vacanze sono piacevolissime. Ma riabbracciare le proprie insegnanti, così come gli amichetti con cui condividere giochi, esperienze e il naturale percorso di crescita, ha davvero un sapore speciale. Sorrisi e tanta voglia di fare, nel primo giorno di scuola degli oltre 3mila bambini parmigiani che frequentano i nidi d’infanzia e le materne. A salutare il rientro e formulare i migliori auguri di buon anno scolastico, è stata l’assessore comunale ai Servizi educativi Ines Seletti. Accompagnata dal dirigente di settore Roberto Barani, da Rossana Allegri e Lisa Bertolini, rispettivamente responsabili delle scuole d’infanzia e dei nidi d’infanzia, la Seletti si è recata in mattinata al Mago Merlino di via Anselmi e, successivamente, al Gelsomino di via Sanremo, dove ha pranzato insieme a bambini ed insegnanti. «Tutte le strutture, comunali ma anche quelle gestite dalla società ParmaInfanzia e le altre in convenzione, si distinguono per l’elevata qualità della proposta, didattica ed educativa» ha rilevato l’assessore. «Un impegno, finalizzato ad offrire un servizio sempre più all’altezza delle aspettative, che viene ampiamente riconosciuto dalle famiglie. Basti pensare che, in questi anni, i genitori non hanno mancato di rivolgere, in tal senso, sincere manifestazioni di apprezzamento. Nel giorno di apertura del nuovo anno scolastico, che vede tutte le strutture cittadine pienamente operative – aggiunge la Seletti -, ho voluto quindi soffermarmi con le insegnanti e le educatrici: sono figure esemplari che, pur nelle difficoltà che il loro lavoro richiede giornalmente, amano ciò che fanno. Con pazienza ed abnegazione si prendono cura dei nostri figli e ne favoriscono la crescita in un contesto sano e assai stimolante». «La partenza dell’anno scolastico segna sempre l’inizio di un’avventura tutta da vivere: impariamo a conoscere nuove famiglie e nuovi bambini, ad abbracciare culture diverse. E lo facciamo con entusiasmo», assicura Beatrice Zenov, insegnante dell’asilo Mago Merlino, struttura che comprende tre sezioni e 84 iscritti. In nidi e scuole dell’infanzia, gli inserimenti dei nuovi bambini partiranno da giovedì e proseguiranno nelle settimane successive, in maniera graduale. 808 i piccoli che, a Parma, inizieranno quest’anno a frequentare i nidi d’infanzia; 1.088, invece, i nuovi iscritti nelle scuole materne. Per quanto riguarda le liste d’attesa, invece, le graduatorie sono in via di scorrimento. «Allo stato attuale, abbiamo circa 400 bambini in attesa di sistemazione nei nidi e 500 nelle materne. Ma è ancora tutto in divenire» ha spiegato la Seletti. Per le assegnazioni, ovviamente subordinate alla presenza di posti disponibili nei diversi plessi, ci sarà tempo fino al 31 dicembre. Tutto sotto controllo, infine, sul fronte dell’obbligo vaccinale. «Dalle verifiche effettuate – riferisce l’assessore –, nei nidi e nelle scuole materne della nostra città ci risultano soltanto tre casi di bimbi non ancora in regola con il calendario delle vaccinazioni». La direttiva non ammette deroghe: i bambini da 0 a 6 anni non vaccinati, non potranno entrare a scuola.

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