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I lupi alle porte di Parma: uccisa una mucca

03 settembre 2019, 05:59

I lupi alle porte di Parma: uccisa una mucca

Bianca Maria Sarti

I lupi hanno ucciso una vacca che si trovava fuori dalla stalla, nel cortile di un’azienda agricola a Carignano, a pochi chilometri dalla città. L’attacco è avvenuto nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28; per l’azienda si tratta del primo episodio in assoluto. «Ci sentiamo in colpa, non pensavamo potesse succedere una cosa simile – racconta la titolare –. La vacca, di circa 10 anni, era fuori dalla stalla su suggerimento del nostro veterinario, visto che aveva avuto qualche problema di salute. Spesso quando le vacche non stanno bene le lasciamo libere fuori dalla stalla per riprendersi; l’anno scorso abbiamo tenuto una mucca fuori per un mese senza problemi». La vacca probabilmente era a terra al momento dell’attacco, le zampe posteriori erano tenute insieme da una cinghia. «Quando le vacche non stanno bene – spiega l’allevatrice – le cinghie aiutano a non farsi male e il contatto con la terra le fa sentire più sicure». Come si legge nel verbale del veterinario dell’Ausl, è probabile che la vacca non fosse in grado di difendersi dall’attacco, che si è concentrato sulla parte posteriore dell’animale.

«Erano passate le 5 quando ci siamo alzate per controllare come stava – spiega la titolare dell’azienda –: l’abbiamo trovata, era ancora viva. Abbiamo chiamato subito il veterinario e l’Ausl, ma è morta dissanguata. La sera di mercoledì abbiamo perlustrato tutta la zona in macchina e nel punto in cui avevano ucciso la mucca abbiamo visto un lupo, che è scappato appena ha visto i fari». Il cortile non è recintato. «Non eravamo preparate a un rischio simile – continua l’allevatrice –. I cani non hanno abbaiato, forse non se ne sono accorti. Comunque abbiamo già preso contatti per costruire un ricovero sicuro per emergenze, in modo da poter lasciare le vacche all’esterno in sicurezza. Però abbiamo paura anche per la stalla: per quello ci sarebbe da recintare l’intera azienda». Intanto il Wolf Appennine center, interpellato dalla Gazzetta di Parma sul caso, conferma che probabilmente si tratta di lupi, ma date le circostanze non ritiene si possa parlare di «predazione» vera e propria. «Le ferite sono state inferte mentre la vacca era viva, probabilmente da lupi – conferma il Wac – però era certamente già a terra, con le gambe posteriori legate e non in grado di difendersi in maniera efficiente, insomma vulnerabile. Vista l’attuale distribuzione del lupo in provincia, sarebbe una buona abitudine che gli allevatori predisponessero, per casi di emergenza come questo, un recinto di sicurezza».

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