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ISTITUTO PIO XII

Misurina, Zaia chiama per evitare la chiusura

03 settembre 2019, 05:07

Misurina, Zaia chiama per evitare la chiusura

Luca Molinari

Si apre uno spiraglio per il futuro del centro per la cura dell’asma di Misurina. Ieri pomeriggio è avvenuto un primo contatto telefonico tra Luca Zaia, presidente della regione Veneto, e i rappresentanti dell’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti – la realtà legata alla nostra diocesi, proprietaria della struttura - per valutare come scongiurare la chiusura, prevista per fine anno, dell’istituto Pio XII.

PREVISTO INCONTRO
La prossima settimana è previsto un incontro tra Zaia ed Elena Cardinali, direttore generale dell’Opera San Bernardo degli Uberti, che potrebbe risultare decisivo per cambiare le sorti del centro di Misurina. «Il presidente Zaia – spiega Elena Cardinali mi ha assicurato che gestirà personalmente la questione». «Il primo impegno che si è presa la regione Veneto – prosegue la Cardinali – è di valutare come snellire l’iter burocratico per accedere alla struttura». Il nodo della questione riguarda soprattutto le difficoltà di accesso alla struttura, che ha causato un calo dell’utenza e quindi forti perdite economiche. Se infatti prima bastava una semplice prescrizione medica per sottoporsi alla cura previste nel centro di Misurina, ora è necessario passare attraverso una commissione composta da due medici.

UN TAVOLO NAZIONALE.
«Il presidente Zaia – rimarca Elena Cardinali - ha assicurato che ci farà partecipare a un tavolo nazionale con tutte le regioni italiane, per fare in modo che anche gli altri territori si impegnino a favorire l’accesso al centro di Misurina». A sostenere il valore del centro di Misurina è tutta la comunità scientifica. Il Pio XII è infatti sede di importanti progetti di ricerca coordinati dall’Istituto superiore di Sanità, di cui fanno parte una rete di ospedali di primo piano come il Bambino Gesù di Roma, il Gaslini di Genova, il Meyer di Firenze, il Gemelli di Roma, il Regina Margherita di Torino e le Università di Verona e Ferrara.

PETIZIONE, 3000 ADESIONI
Giovedì scorso l’Opera San Bernardo degli Uberti aveva ufficializzato la «scelta dolorosa e inderogabile» di chiudere il centro di Misurina per le forti perdite accumulate. Non appena appresa la notizia, migliaia di famiglie provenienti da ogni parte d’Italia, si sono attivate per dare vita a una petizione online (sul sito avaaz.org) intitolata “Diamo un futuro ai bambini asmatici” – che ha già raccolto oltre tremila adesioni – in cui si chiede al Ministero della Salute di scongiurare la chiusura del centro. Nel caso in cui il Pio XII chiudesse i battenti, i dodici dipendenti a tempo indeterminato dell’istituto saranno trasferiti a Parma nelle strutture dell’Opera Diocesana, «al fine di salvaguardare in ogni modo l’alta qualità professionale di coloro che hanno costituito per anni un valore aggiunto per l’istituto, unico in Italia nel suo genere».

IL «NO» DI MAURO CORONA
La notizia della chiusura del centro di Misurina si è trasformata in un “caso” nazionale, balzando agli onori delle cronache di tutti i principali giornali e televisioni. Lo scrittore e alpinista Mauro Corona, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook, schierandosi contro la chiusura. «La realtà – scrive Corona - è che si vuol farne un Grand Hotel (mondiali, olimpiadi in arrivo, ecc). Ho conferito col presidente del Veneto (Zaia ndr) il quale dice che responsabile di questa struttura sia il vescovo di Parma (Enrico Solmi ndr). Sua eminenza dovrebbe imitare San Francesco e Gesù Cristo: spogliarsi dei beni terreni e darli ai bisognosi. Ho la fortuna, o la disgrazia, di riprendere una collaborazione televisiva e il problema dell’Istituto Pio XII lo porterò avanti fino in fondo, sbugiardando e seppellendo i soggetti che vogliono chiudere la salute ai bambini». A stretto giro di posta la replica dell’Opera. «Non vogliamo vendere o tantomeno realizzare un grand hotel a Misurina – afferma la Cardinali – La nostra volontà è di fare tutto il possibile per mantenere in vita il centro di Misurina».

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