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Baseball

Il pass per Tokyo 2020 passa da Parma

04 settembre 2019, 05:03

Il pass per Tokyo 2020 passa da Parma

VITTORIO ROTOLO

Sei nazionali in campo: cinque europee, fra quelle che avranno conseguito il miglior piazzamento durante l’ormai imminente rassegna continentale in programma a Bonn (Germania), ed un’altra – già qualificata – espressione dei paesi africani, ovvero il Sudafrica. Dal 18 al 22 settembre, Parma e Bologna ospiteranno il torneo di baseball che assegnerà il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Un girone «Europa-Africa» unico, con quindici partite in calendario, otto delle quali previste sul diamante «Nino Cavalli» del Centro sportivo «Quadrifoglio-Aldo Notari», in via Casati Confalonieri. A qualificarsi per i Giochi olimpici sarà la prima classificata del raggruppamento, mentre la seconda dovrà giocarsi il «tutto per tutto» successivamente, al Last Qualifier di Taiwan.

AZZURRI PROTAGONISTI

Fra le protagoniste del Torneo di Qualificazione Olimpica di scena a Parma e Bologna, dovrebbe esserci pure l’Italia. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che la partecipazione è subordinata all’esito del Campionato europeo. Ma ritagliarsi un posto fra le prime cinque, sembra una missione ampiamente alla portata degli azzurri guidati da Gilberto Gerali. A Parma, nello specifico, la Nazionale italiana di baseball giocherà tre delle sue cinque partite (mercoledì 18, venerdì 20 e sabato 21). Gli accoppiamenti saranno determinati non già dal classico sorteggio, bensì proprio dal risultato maturato all’Europeo, con le sole eccezioni dell’Italia – che in caso di accesso al Torneo di Qualificazione avrà il numero 1 – e del Sudafrica, inserito in tabellone con il numero 6.

COPERTURA TV

Tutte le gare dell’Italia saranno trasmesse in diretta sui canali di Rai Sport (canali 57-58 del digitale terrestre). La copertura dell’evento sarà comunque garantita pure da altri network internazionali.

UNA VETRINA PER LA NAZIONE

In generale, sarà una bellissima vetrina per il nostro territorio e per la nazione intera. Con l’autorevole candidatura di Parma e Bologna, l’Italia è riuscita a sbaragliare la concorrenza di rivali di tutto rispetto, a cominciare da Olanda e Germania.

«Nel nostro Paese, negli anni scorsi, si era già giocato un Campionato europeo che assegnava un posto per le Olimpiadi. Ma un torneo specifico non c’era mai stato, prima d’ora. E chissà quando potrà mai ricapitare, considerato che non sempre il baseball figura fra le discipline olimpiche» afferma Massimo Fochi, principale artefice dell’assegnazione alle due città emiliane del big-event, da parte della World Baseball and Softball Confederation.

Fochi è a capo del Comitato organizzatore locale, promosso dalla società Parma Baseball e che sta coordinando il programma della manifestazione.

«Lo sforzo richiesto è notevole – rileva Fochi –: in termini di impegno, in questi mesi, il gruppo di lavoro non si è affatto risparmiato. I tifosi italiani e quelli al seguito delle altre nazionali, troveranno nella nostra città un impianto sportivo all’avanguardia, ritenuto a ragione tra i più funzionali d’Europa, ed una cornice meravigliosa».

DEBUTTA L’INSTANT REPLAY

Diverse saranno le novità, sul piano tecnico e del regolamento.

Il Torneo di Qualificazione Olimpica in programma a Parma e Bologna, segnerà infatti il debutto in Europa dell’«Instant replay»: uno strumento che la Major League Baseball, il massimo campionato professionistico statunitense, ha già adottato da qualche anno.

«Somiglia al Var impiegato nel calcio, ma con qualche differenza di rilievo – spiega Fochi –: in caso di dubbi sulla regolarità di un’azione è infatti il manager che può richiedere l’intervento del supporto tecnologico, fino ad un massimo di tre volte nell’arco della stessa partita. All’interno dell’impianto di gioco, viene predisposta una stanza con alcuni monitor collegati direttamente alla regia: da qui, un arbitro aggiuntivo può valutare con tutta serenità la situazione di gioco. Ed è sempre lui, in maniera autonoma, ad assumere la decisione finale: può confermare il parere del collega in campo o andare nella direzione opposta».

NUOVE REGOLE PER I LANCIATORI

A Parma e Bologna, i lanciatori delle sei nazionali in campo prenderanno confidenza pure con la nuova regola dei «venti secondi» per l’esecuzione del gesto tecnico.

«L’intento della norma è ridurre al massimo i cosiddetti tempi morti delle partite» commenta Fochi.

«In precedenza, invece, il giocatore poteva prendersi tutto il tempo che voleva, prima di effettuare il lancio. Il nuovo regolamento prevede inoltre un tetto di due minuti, per effettuare il cambio del lanciatore, ed un massimo di un minuto e mezzo a disposizione dell’allenatore per il time out».

«In virtù delle modifiche apportate, il nuovo tabellone appena installato all’interno del nostro impianto di gioco comprende due timer: uno visibile al pubblico ed un altro, posizionato sotto le tribune, che fungerà da riferimento per chi è in campo».

«Sono novità che condivido pienamente – conclude Fochi -, in quanto renderanno il baseball più attrattivo: le partite erano diventate troppo lunghe e, questo, penalizzava anche la trasmissione dell’evento in diretta tv».

 

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