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SALSO

Dopo mezzo secolo suor Renata lascia il Sant'Anna

07 settembre 2019, 05:05

Dopo mezzo secolo suor Renata lascia il Sant'Anna

Suor Renata Milan, dopo quasi mezzo secolo lascia Salso. Della Congregazione delle Figlie di Sant’Anna, era arrivata nella città termale nel 1970 e subito aveva dato vita nel complesso di via Porro, accanto alla scuola Materna, al Centro educativo di avviamento allo sport che per intere generazioni di salsesi è stato un punto di riferimento.

Suor Renata, originaria del Veneto, 88 anni, è considerata una vera e propria istituzione e il sindaco Fritelli, insieme all’assessore Giorgio Pigazzani, le ha portato il saluto della città in vista del suo ritiro a Bassano. È commossa suor Renata. «Appena arrivata - rammenta - ho voluto creare il centro educativo sportivo dedicato ai giovani portando la pallavolo, il basket, il pattinaggio artistico, il karate, ma anche conferenze, incontri. il fine era di educare attraverso lo sport: lo sport non fine a stesso, nessuno deve diventare per forza un campione, ma mezzo per unire i giovani e dare una formazione adeguata». Nessuno sostituirà suor Renata alla guida del Centro che è chiuso da giugno «perché oggi adempiere a questo impegno è sempre più difficile, le vocazioni sono sempre meno, anzi qui serve una “doppia” vocazione e non tutti se la sentono. Mi spiace lasciare Salso ma ormai è giunto il momento».

Il sindaco, che ha donato a suor Renata un’effige ricordo della città, ha voluto sottolineare «l’importante ruolo che ha sempre svolto, l’ impegno profuso a beneficio dei bimbi e dei genitori che hanno frequentato il Centro. E’ stata una figura importante e di riferimento, capace di affrontare con tenacia ogni ostacolo o problema. La ricorderemo per l’attenzione che ha riservato all’aggregazione dei giovani e alla cultura sportiva come attività educativa e formativa dei ragazzi. Ma, soprattutto, non dimenticheremo l’entusiasmo che la accompagnava sempre in ogni parola e in ogni sorriso e che, sono convinto, resterà come impronta indelebile nel cuore di molti» conclude.

A.S.

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