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IL VIAGGIO

Kampah, 2.000 km alla riscoperta dei suoi murales

13 settembre 2019, 05:05

Kampah, 2.000 km alla riscoperta dei suoi murales

FLAVIO KAMPAH CAMPAGNA

Circa 2000 km con uno scooter Suzuki Burgman 400 cc. e tanta voglia di muoversi, vedere nuovi posti, raggiungere nuove esperienze…è stato un mese magnifico fatto di incontri e avventure all’insegna dell’Arte e dell’amicizia. Amici vecchi e nuovi incontrati su un percorso che mi ha riportato sui luoghi di miei murales, come Steve Reeves «Cinecittà» a Roma, Battiato «Povera Patria» a Petrosino, Putin «Put In The Trash» a Favara alla FARM Cultural Park.

 

Il mio viaggio incomincia scavallando in scooter gli Appennini attraverso gli spettacolari tornanti del Passo della Cisa, per arrivare sulla costa ligure, atteso alla famosa Locanda dell’Angelo di Sarzana dagli amici Emilio, Emiliano e Betty del Ristorante Opera Viva di Parma nel cuore del Piazzale Inzani dove sono cresciuto, e a cui da ormai un anno presto la mia immagine e Arte.

Qui alla Locanda dell’Angelo godiamo dell’amicizia del padrone di casa, il grande Mauro Ricciardi, sublime Chef stellato che si prodiga e ci delizia di una cena sontuosa e creativa dalle molte strepitose portate.

 

Il giorno dopo riparto alla volta di Roma, percorrendo la mitica Aurelia del film «Il Sorpasso», per un’altra cena “privilegiata” stavolta sulla terrazza romana del grande genio e Artista Riccardo Mannelli e di sua moglie Diana, di cui mi pregio di godere della stima e amicizia. Con Riccardo discutiamo tanto e mi mostra anche i disegni e dipinti che sta preparando da portare a Parma il 28 Settembre, in occasione di una sua piccola ma prestigiosa Mostra, per la prima volta nella nostra città Ducale, presso gli spazi del suddetto Ristorante Opera Viva, di cui vado molto fiero.

MARATEA

Terza tappa del viaggio a Maratea in Basilicata, ma sulla strada mi trovo di fronte ai cartelli che indicano l’uscita per la tanto famosa Costa Amalfitana, la meta turistica italiana più ambita dagli Americani conosciuti negli anni della mia permanenza in California e purtroppo mai visitata da me prima…come dire di no ad una così pittoresca deviazione in questo mio viaggio verso la bellezza?...Decido naturalmente di girare la moto e girarmela avanti e indietro, apprezzandone gli scorci e i suggestivi panorami. Dopo un bagno di mezzanotte a Maratea, sveglia all’alba per evitare un po’ di quel sole cocente che mi accompagna da quando sono partito, arrivo al traghetto per la Sicilia e con mia grande sorpresa, pur essendo l’inizio di Agosto non trovo né file né ressa, salgo e mi imbarco velocemente in pochi minuti.

ORTIGIA

A Messina imbocco l’autostrada alla volta di Ortigia, mia nuova meta del giorno, dove mi aspettano Marco Zuccarello e la neo moglie Lorena, i proprietari dello spettacolare e architettonicamente ardito bar ristorante Il Maniace presso la piazza del Castello di Ortigia. Sono anche gli organizzatori del famoso Ortigia Sound Music Festival. Mi perdo per qualche giorno tra quei vicoletti e quei sapori così tradizionali e pittoreschi, coccolato da Marco e Lorena che fanno a gara per rendermi il soggiorno il più piacevole possibile.

MARSALA

Arrivo il giorno dopo a Marsala attraversando la rotta più spettacolare del mio viaggio in Sicilia, quella che passa da Catania e arriva a Palermo, sono paesaggi infiniti e mozzafiato, spettacolari quasi quanto quelli dei vecchi classici film western americani, mi ricordano il Messico e la bassa California, è un vero piacere poterli ammirare sfrecciando sul mio scooter ai 120km all’ora, 360 gradi di vista all’ aria aperta, padrone del mio piccolo mezzo e della mia strada. La sensazione è inebriante e mi accompagna per tutto il viaggio, soprattutto quando gli orizzonti si fanno così spettacolari, l’Italia è magnifica e sono sempre più contento, nonostante un piccolo incidente a un piede a Pachino che nel frattempo ha cominciato a gonfiarsi per un’infezione in atto. Continuo comunque a pensare: Scooter...tutta la vita! A Marsala mi sta aspettando il bravo giornalista Angelo Barraco, conosciuto nel 2016 alla conclusione del mio murales commissionato dal Comune di Petrosino dedicato al Maestro Battiato. Insieme abbiamo deciso di trovarci qui nella sua città per stendere le basi di quello che sarà un libro sulla mia vita che servirà ad implementare la mia mostra per Parma Capitale della Cultura Italiana il prossimo Settembre 2020. Angelo mi presenta a Federico Salluzzo, un giovane talentuoso film maker per farne anche una videointervista e avere cosi materiali da proiettare alla mia Mostra…Tra le tante locations possibili per l’intervista, rimango incantato da questo grande albero tropicale al centro di una specie di piccolo cortile aperto circolare e che ne fa da tetto naturale, lasciando scendere le sue lunghe foglie e liane fino a terra. Questo luogo mi ricorda un po’ la Jungla di Bali dove ho vissuto per un anno nel 1999 ma anche le piante tropicali di Sydney e di Cuba, ed è ideale per la nostra intervista video dove racconterò quasi 40 anni di vita e carriera.

Le riprese scorrono serenamente, riesco a riportare alla memoria particolari importanti della mia lunga carriera intorno al mondo e scaturiscono emozioni antiche, registriamo circa 8 ore di video.

FAVARA

Arriva il momento di andare a Favara, alla volta della FARM Cultural Park dove

come sempre ad accogliermi è il carissimo Architetto Michele Vitello, tra i fondatori insieme ad Andrea Bartoli e Florinda Saieva di questo gioiellino artistico culturale della Sicilia, che festeggia quest’anno il suo ottavo anno di vita. La FARM è un luogo di ritrovo e scambio culturale per Artisti da tutto il mondo, ricavato da 7 vecchi cortili ristrutturati al centro di una città rovinata dagli abusi edilizi degli anni ’70, ha un aspetto moderno e colorato e attira ormai turisti da tutto il mondo che vengono a visitare le sue mostre, workshop e pitture murali creative, tra le quali, unico rimasto da 5 anni intoccato, svetta il mio PUT IN THE TRASH …due muri uno di fronte all’altro, dove nel primo ho dipinto un enorme cassonetto della spazzatura verde con tanto di cartello di divieto di sosta, e dietro, nell’altro muro, la faccia enorme di Putin che per effetto prospettico sembra uscire dal cassonetto, PUT IN THE TRASH, appunto. Sono stato invitato da Farm 5 anni fa per fare una delle mie creazioni ma nessuno forse si aspettava quanto potente attrazione sarebbe diventata, e questo ho potuto constatarlo coi miei stessi occhi in questi giorni di nuova permanenza alla Farm. Michele mi chiede di decorare una delle nuove stanze della FARM, gioca a mio favore il fatto che mi dice di avere ritrovato intatti nel suo laboratorio, gli stencil di un mio Bukowski fatto subito dopo Putin, anche questo esposto all’aperto nello stesso cortile. Decido quindi di dedicare la stanza a Buko, ma per rendere il lavoro più attuale e adatto all’ambientazione (siamo in una camera da letto matrimoniale) decido di usare anche il volto di una donna, quello della bellissima Claudia Cardinale nel film «Il Gattopardo». Titolo della mia opera: A LETTO CON BUKOWSKI. Stampo gli stencil e mi metto a tagliarli velocemente lavorando giorno e notte al fresco dell’aria condizionata nella mia stanza di sopra, faccio le corse e prolungo la mia permanenza di un giorno extra per poter finire la camera giusto in tempo per darla come soggiorno al cantante del gruppo SUGAR FREE, quelli del famosissimo brano CLEPTOMANIA arrivato per suonare la sera stessa alla FARM. Il tempo di un concerto e di un saluto con Luca il bassista dei Marlene Kuntz e la sua compagna Morgana anche loro ospiti artistici della Farm e via si riparte di nuovo. Un’ultima corsa in scooter fino a Palermo per salire sul traghetto da cui sto scrivendo queste poche righe e che mi porterà dopo 17 ore di traversata a Livorno e da qui a Parma, a ritrovare gli amici che mi aspettano nel mio mitico Piazzale Inzani.

 

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