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Traversetolo

Fece sparire le capre ammalate: condannato

14 settembre 2019, 05:01

Fece sparire le capre ammalate: condannato

TRAVERSETOLO Sembrava che tutto fosse più o meno sotto controllo. Quattro capre malate di brucellosi (una piaga endemica in altre regioni, ma quasi dimenticata nella nostra) su trecento. I medici veterinari dell'Asl intervennero come da protocollo, per bloccare il contagio, che tra l'altro può riguardare anche l'uomo, non solo con il contatto diretto con gli animali, ma anche con l'assunzione di latticini o formaggi freschi prodotti con il loro latte. La patologia provoca febbri ricorrenti, stati di affaticamento, dolori alle articolazioni. Era il gennaio del 2014, e all'allevatore di origini pugliesi ma residente a Ciano d'Enza, allora cinquantenne, furono fatte tutte le raccomandazioni del caso. Venne disposto il blocco sanitario dell'intero gregge trovato nella zona di Traversetolo, oltre all'abbattimento dei capi malati. Per quanto drastica, la misura non bastò. Altre furono le capre trovate infette nei successivi controlli effettuati di lì a breve dai veterinari. Ma ai loro occhi saltarono fuori anche altre cose, non solo i sintomi della malattia di altri animali. Tra le capre, ne erano spuntate all'improvviso sei che non c'entravano nulla con il resto del gregge. Così confermò anche il controllo incrociato tra il microchip applicato alle loro orecchie e quello contenuto nel bolo endoruminale. Intanto, l'epidemia di brucellosi, anziché regredire, stava dilagando: sempre più capre furono trovate infette. Alla fine di marzo, fu presa la decisione estrema: andava svuotato l'intero allevamento. Ma il giorno prima della data fatidica ciò avvenne non proprio nel modo previsto: il gregge sparì nel nulla. Il proprietario, denunciato per violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro, è stato condannato a sei mesi (la stessa pena richiesta dal pm Lino Vicini) dal giudice Adriano Zullo. rob.lon.

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