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Educazione

Scuola, si parte: tutti i numeri

14 settembre 2019, 05:05

Scuola, si parte: tutti i numeri

Enrico Gotti

Comincia un nuovo anno scolastico per i 54.679 studenti di Parma e provincia. Ci sono 300 alunni in più dell’anno scorso e la tendenza dell’aumento della popolazione scolastica proseguirà nei prossimi anni, tanto da rendere necessaria la creazione di nuovi spazi. Quest’anno ci saranno più presidi, grazie al concorso per dirigenti, e meno scuole coperte da reggenze. A differenza degli altri anni, le lezioni inizieranno già con tutti i supplenti a disposizione (tranne alcuni del sostegno). Famiglie, studenti, docenti e personale delle scuole sono pronti per partire, per iniziare il lavoro nelle 2.483 classi della città e della provincia. «Il messaggio per gli studenti è che inizino con grande entusiasmo, tantissima energia, voglia di mettersi in gioco e fare nuove scoperte» dice Ines Seletti, assessore alla scuola del Comune di Parma, appena tornata da una visita di sopralluogo in via Saffi: «Dove la scuola è finita, senza cantieri, siamo in anticipo con la fine dei lavori, lunedì ci sarà anche il servizio mensa».

«Quest’anno nascerà il centro internazionale Micheli - dichiara Seletti - è un percorso che riguarda gli alunni delle scuole del quartiere San Leonardo, dal nido alla scuola secondaria di primo grado. Per tutti ci sarà il potenziamento della lingua inglese (e dalle elementari anche della lingua cinese). Il centro partirà lunedì. Ci lavoriamo da un anno». Nel progetto sono coinvolti il Comune, l’università di Parma, l’ufficio scolastico, l’ex dirigente della scuola per l’Europa Cipollone, il Collegio Europeo, docenti delle scuole di Parma. Lunedì Ines Seletti inaugurerà l’anno scolastico visitando la scuola dell’ospedale e poi sarà a Forma Futuro. «Mi fa piacere cominciare da qui, per far capire alla città che c’è anche una scuola in ospedale, che fa tutto il possibile per far vivere un periodo di normalità agli studenti, è un servizio fondamentale». Sempre lunedì ci sarà un altro momento istituzionale di avvio dell’anno scolastico, con il Prefetto Giuseppe Forlani, alle 10, nell'aula magna dell’Itis Leonardo da Vinci, con una rappresentanza degli studenti delle altre scuole della zona di via Toscana: Bertolucci, Giordani e Ipsia.

Aldo Spina, delegato alla programmazione scolastica ed edilizia scolastica della Provincia di Parma, (nonché sindaco di Sala Baganza) fa il punto della situazione: «Il nostro sistema scolastico funziona molto bene dal punto di vista didattico ma deve migliorare per numero e qualità degli spazi. Gli studenti continuano a crescere ed è una cosa bellissima, ma bisogna fare di tutto per assecondare questa richiesta di spazi. Questo percorso è stato avviato con l’ufficio scolastico e con dirigenti».

«Cominciamo a pensare a nuove realizzazioni di sedi scolastiche - aggiunge Spina -. C’è lo sforzo della Provincia, con il suo presidente, per essere vicini al mondo della scuola, con maggiori risorse dedicate, con interventi di manutenzione, con numerose riqualificazioni, con il recupero di spazi didattici».

Quest’anno, nella scuola di Parma, così come in tutta Italia, ci saranno più supplenti, per la carenza di concorsi e quindi per il mancato ricambio di chi è andato in pensione.

Ci saranno invece più presidi. Calano quindi le scuole coperte da un «reggente». Sedici nuovi presidi hanno preso servizio nelle scuole di Parma e provincia. A differenza degli anni scorsi, quest’anno, la scuola inizierà a Parma con già tutti gli insegnanti in classe, compresi i supplenti (tranne alcuni di sostegno). Negli anni scorsi, invece, si dovevano aspettare più giorni perché ci fosse la copertura completa.

«Questo grazie al lavoro della rete di servizi amministrativi delle scuole, che è una rete fra tutti gli istituti, coordinata dal preside Andrea Grossi. Questo ha liberato tantissimo le segreterie di lavoro - spiega Aluisi Tosolini, preside del liceo Bertolucci, che ha lavorato sodo insieme ai colleghi dirigenti scolastici Andrea Grossi, Alessandra Melej e Giorgio Piva, nella convocazione dei docenti per assegnare i contratti a tempo determinato, seguendo le graduatorie di istituto -. Lunedì tutti i docenti saranno in classe. Per cui, le scuole quest'anno hanno tutti gli elementi per partire con regolarità».

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