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Fidenza

Concerto rap: delirio dei fan, proteste dei residenti

15 settembre 2019, 05:06

Concerto rap: delirio dei fan, proteste dei residenti

Valentina Cristiani

Lunghe code di giovani e giovanissimi fin dal tardo pomeriggio l'altra sera aspettando l’apertura del portone del Palazzo Orsoline per l’attesissima serata all’insegna del rap.

Cancello aperto alle 22 e grande entusiasmo per l'arrivo sul palco della Corte Of di Dani Faiv, pseudonimo di Daniele Ceccaroni, rapper spazzino, ventiseienne, che ha esordito come Dani5 nel collettivo Gran Riserva, la cui prima pubblicazione è stato il pezzo «Toilette Mixtape», uscito nel settembre 2014.

La serata, a ingresso gratuito, organizzata da Red Couch Collective e dal Comune di Fidenza, è stata aperta dal ritmo irresistibile del dj set di Bopintrouble e da una mezz’ora di esibizioni del rapper fidentino Xfetto insieme a Roccof che hanno fatto ballare tutta la platea.

Poi, acclamatissimo, Dani Faiv, che ha all’attivo due album, «The Waiter» e «Fruit Joint», pubblicati nel 2017 e 2018, ha fatto il suo ingresso alle 23.30.

Il rapper ha stabilito un immediato feeling con il pubblico grazie anche alla sua ironia e alla sua improvvisazione.

Fan in delirio: hanno saltato e cantato a squarciagola soprattutto all’ascolto di «Gameboy Color», (brano certificato disco d’oro dalla Fimi), e «La La La La La», singoli rispettivamente da 3 milioni di visualizzazioni.

LA PROTESTA

Se da una parte sono stati tantissimi i giovani contenti per il concerto ospitato venerdì sera nella corte di Of Orsoline, dall’altra si è levato un mare di lamentele da parte dei meno giovani per la musica ad altissimo volume, che si avvertiva anche nei quartieri più periferici della città. «Una musica insopportabile – a detta di tanti fidentini, residenti nei palazzi attigui – che è andata avanti sino a mezzanotte e mezzo e che nemmeno i doppi vetri, riuscivano a chiudere fuori». «Questo genere di musica ben venga per i giovani – ha spiegato una fidentina residente in un palazzo vicino alla Corte Of – ma, per favore, che venga ospitato in uno stadio! Non si può suonare a quel volume in uno spazio così ristretto, a me tremavano i vetri in camera». Insomma una bella e riuscita serata giovane, molto meno gradita dai fidentini di una certa età. r.c.

 

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