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IL CASO

Corniglio, auto intasano la strada dei Lagoni

17 settembre 2019, 05:05

Corniglio, auto intasano la strada dei Lagoni

MARIA CHIARA PEZZANI

 

CORNIGLIO Le auto parcheggiate malamente lungo la strada, anche in curva, hanno occupato lo spazio di un’intera carreggiata, costringendo le vetture provenienti da entrambe le direzioni ad alternarsi lungo lo stretto sentiero rimasto percorribile. Una situazione che ha creato una lunga colonna di automobili, un ingorgo durato un paio di ore.

Solo grazie all’intervento di chi pazientemente si è messo a dirigere il traffico la viabilità è stata ripristinata. È successo sabato mattina sulla strada in direzione Lagoni, nel comune di Corniglio. Ma anche il martedì precedente si era registrata una situazione simile.

La colpa è attribuita ai cercatori di funghi, che numerosi giungono nella zona alla ricerca dei pregiati porcini. E più i «fungaioli» tornano a casa con i cestini pieni, più gente accorre nella speranza di avere altrettanta fortuna. Una passione che però rischia di essere di intralcio alla viabilità della zona, mettendo a rischio chi cerca di raggiungere il parcheggio e il rifugio Lagoni. Chi non trova posto nel parcheggio, lascia la macchina dove gli è più comodo, incurante della presenza dei cartelli di divieto di sosta e intralciando il normale transito delle altre automobili. Una situazione segnalata da un lettore e confermata dal gestore del rifugio Lagoni Gregorio Guidi, che racconta: «anche mia moglie non riusciva a raggiungere il rifugio. È stata lei a dirigere il traffico, in modo che le auto, alternandosi, potessero circolare nello spazio ristretto di un’unica carreggiata». Le auto parcheggiate infatti occupavano metà strada, lasciando a disposizione della circolazione un’unica corsia.

Sabato erano tanti anche i turisti giunti per una passeggiata e il parcheggio era pieno. «Ho chiamato i carabinieri per chiedere il loro intervento, ed erano già a conoscenza della situazione, avvertiti probabilmente da qualche automobilista in coda. E anche loro non riuscivano a passare e hanno dovuto prendere la strada» racconta Guidi. Nessun danno alle vetture e per fortuna l’ingorgo si è risolto nel giro di poco tempo, ma il problema rischia di presentarsi nuovamente nei giorni in cui è permessa la raccolta di funghi.

 

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