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Inaugurazione

Pizzarotti: «Manteniamo Piazza della Pace viva, pulita e sicura»

22 settembre 2019, 05:08

Pizzarotti: «Manteniamo Piazza della Pace viva, pulita e sicura»

Mara VAROLI

Luci in Pilotta: la città applaude e i turisti scattano foto. Piazza della Pace è inaugurata, tra melodramma e resistenza. L'emozione c'è, non si può nascondere, e il momento è molto atteso dai parmigiani: dopo due anni di lavori, questa «porta» che da strada Garibaldi arriva al Lungoparma ritorna nel suo splendore e l'impatto scenografico è notevole.

Già queste nuove illuminazioni creano un'atmosfera tutta particolare, tant'è che la Pilotta sembra ancora più imponente in tutta la sua straordinaria bellezza. Da soffuse, le luci si accendono quando suona la banda «Giuseppe Verdi», in testa alla Verdi Street Parade, primo atto del Verdi Off, mentre con il «Va, pensiero» accompagna un taglio del nastro da grande soirée, quasi fosse una «prima». E l'abito lungo non stona per nulla.

Il sindaco Federico Pizzarotti saluta la piazza ritrovata, insieme agli assessori Michele Alinovi e Michele Guerra, il direttore del complesso monumentale Simone Verde e Paola Madoni in rappresentanza della Soprintendenza.

Le antiche trottatoie in pietra si fanno più spaziose e gli attraversamenti si allargano, tant'è che sembra più «morbido» il collegamento tra la città monumentale e ciò che le sta attorno: il parco Ducale, la Stazione, il Teatro Regio e l'Oltretorrente. Il «viale dell’incontro» è così riqualificato: «Con grande soddisfazione restituiamo alla città uno dei luoghi simbolo dell'aggregazione - dice il sindaco Pizzarotti -. Nuove luci che illuminano correttamente i monumenti, rifacimento del manto erboso e del sistema di irrigazione, con nuove piante per valorizzare l'intero contesto della Pilotta. Soprattutto abbiamo allargato i percorsi e ridefinito gli spazi per renderli più funzionali, in modo da ospitare eventi e manifestazioni, così è stato fatto anche intorno al monumento a Verdi».

Un «salotto» che sarà impreziosito da bookshop, caffetteria e ristorante, come da progetto. Tutt'intorno le piante ben curate e il prato all'inglese, che esaltano ancora di più i monumenti al Partigiano e Ara Verdiana. E il corteo dell'inaugurazione arriva fin là, per ritrovare l'alto significato di una piazza che non a caso è dedicata alla «pace»: «L'intervento di riqualificazione - sottolinea l'assessore Alinovi - ha cercato di migliorare la possibilità di vivere questo spazio. I percorsi sono stati potenziati per agevolare l'accessibilità di uno spazio che in questo modo sarà più fruibile e aperto. Uno spazio nuovamente illuminato, con un sistema più omogeneo e garbato, per aumentare il senso della sicurezza». Certo, il pensiero vola a quando l'inciviltà ha in passato offeso l'intera piazza: dopo due anni di riqualificazione e due milioni e duecentomila euro spesi, la speranza è che il verde non sia «calpestato» e l'area sia salvaguardata con educazione. Non solo per la bellezza e per la sua importanza storica, con le stele commemorative a testimonianza, ma anche per la memoria che rappresenta. Già nel «Sentiero delle Lettere» è il poeta che ce lo ricorda: un «sentiero» firmato da Attilio Bertolucci con i versi dedicati al maestro, con la «Giovanna D'Arco», e a Giacomo Ulivi, in omaggio a Parma città della musica e a Parma città Medaglia d'Oro al valor militare. Versi che fanno da eco a questa inaugurazione, grazie alla coinvolgente interpretazione di Paolo Briganti: una lettura che definisce la piazza nella sua anima e nel suo alto merito culturale. E il sindaco Pizzarotti aggiunge: «Starà alle norme di tutti mantenere questo spazio vivo, pulito e sicuro».

 

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