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SCONFITTA A ROMA

Un Parma Immobile: la Lazio batte 2-0 i crociati

23 settembre 2019, 05:06

Un Parma Immobile: la Lazio batte 2-0 i crociati

dal nostro inviato

SANDRO PIOVANI

ROMA

Un Parma insipido, senza anima, svogliato e giustamente sconfitto (2-0) da una Lazio che con il minimo sforzo ha portato a casa tre punti. Una sola vera conclusione in porta, determinazione poca e idee ancora meno: il ko dei crociati è stato inevitabile. E purtroppo da questa deriva non si salva nessuno dei quattordici giocatori mandati in campo da D’Aversa. E non può essere certo un alibi l’assenza di Kucka e Grassi, certamente due giocatori importanti per il Parma ma che, in una serata come quella di ieri, difficilmente avrebbero cambiato la storia della partita.

 

IL PROLOGO

Roberto D’Aversa di fatto conferma la formazione di otto giorni fa, con Pezzella al posto di Gagliolo, esterno sinistro di difesa, unica novità. Torna a disposizione Scozzarella, dalla panchina, mentre sono ancora out Kucka e Grassi. Non bisogna dimenticare che quella di ieri sera è stata la prima di tre gare in otto giorni: i crociati mercoledì e domenica saranno impegnati al Tardini contro Sassuolo e Torino. Ma intanto, appunto, c’è la Lazio. Che vuole dimenticare le due sconfitte dell’ultima settimana, contro la Spal in campionato e il Cluj in Europa League. Inzaghi in attacco manda in campo la coppia Correa-Immobile. E si parte con l’aquila che vola per l’Olimpico, ma non torna sul suo trespolo a centrocampo e si posa invece proprio davanti ai tifosi del Parma.

PRIMO TEMPO

Parma in maglia da trasferta, nera, e Lazio con la classica celeste. Il Parma attende, la Lazio gioca senza fretta. A farsi pericolosi per primi sono proprio i crociati: ripartenza di Kulusevski, palla a Inglese e diagonale fuori. Risponde Correa con un tiro alto non di molto (6’). E all’ottavo, con un’azione nata direttamente dal rilancio di Strakosha, la Lazio passa: Luis Alberto lancia Immobile che supera in velocità tutta la difesa e con un diagonale chirurgico infila Sepe. Un film simile purtroppo si era già visto a Udine (gol di Lasagna ndr). E un minuto dopo Milinkovic-Savic con un tiro a giro va vicinissimo al raddoppio. Al 22’, assistito da Kulusevski, Inglese ha sul piede la palla del pareggio ma il suo tiro è deviato in angolo da Strakosha in uscita. Il Parma prova ad attaccare e la Lazio punta sulle ripartenze. Poche emozioni però e ritmo lento, da entrambe le parti. Zero recupero e squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

Pronti via e Immobile dal limite scalda i guanti a Sepe: gran tiro dal limite e respinta in angolo. La Lazio rallenta il ritmo sin dall’inizio della ripresa e il Parma non riesce a uscire da questa morsa di passaggi, scambi quasi da fermo dei padroni di casa. Ne risentono lo spettacolo e soprattutto le possibilità di pareggiare dei crociati. E la Lazio, pur a passo lento, tiene alto il baricentro cercando il raddoppio, badando soprattutto a non prenderle.

Così i padroni di casa infilano una lunga serie di corner, con Correa che colpisce anche un palo direttamente dalla bandierina. Minuto 17: la Lazio costruisce la più azione della gara, con un triangolo Correa-Immobile in area che porta al tiro l’argentino con Pezzella che in scivolata salva in corner.

Inzaghi cambia Immobile (dentro Caicedo): l’attaccante è contrariato e non nasconde il suo disappunto. Il raddoppio arriva minuto 22: palla dentro per Marusic che supera in velocità Pezzella e di piatto infila Sepe. 2-0 Lazio con la brutta sensazione che la partita fosse persa anche prima del raddoppio dei biancocelesti. Marusic ha un’altra chance per segnare, azione in fotocopia e Sepe stavolta para. Entra l’ex Parolo, fuori Leiva. Cambio nel Parma: dentro Karamoh, fuori Gervinho. Poi Sprocati, da qualche minuto a bordo campo, sostituisce Brugman. E si entra così negli ultimi dieci minuti di gioco. Fuori anche Inglese, dentro Cornelius. C’è spazio per un diagonale fuori di Milinkovic-Savic, per quattro minuti di recupero e zero emozioni. Il Parma torna a casa con una sconfitta meritata, dopo una prestazione insipida. E nessuno si salva. Mercoledì c’è il Sassuolo: meglio così, tornare in campo alla svelta può far dimenticare la serata storta dell’Olimpico.

 

 

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