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Rette nidi

Il 70% delle famiglie potrà avere lo sconto per i figli

24 settembre 2019, 05:06

Il 70% delle famiglie potrà avere lo sconto per i figli

Asili nido gratis? Non per tutti, ma neppure per pochi. E per tanti ci sarà comunque un robusto taglio della retta mensile, con l’unico vincolo di un’Isee familiare inferiore ai 26.000 euro.

Questo grazie al finanziamento della Regione che ha assegnato per il prossimo anno scolastico al comune di Parma oltre un milione di euro da “investire” nell’abbattimento delle rette degli asili nido, parametrato sui 1669 iscritti ai servizi forniti dal Comune direttamente o tramite posti assegnati dall’ente locale in convenzione.

L’assessore Ines Seletti ha presentato in commissione consiliare il suo piano per spendere questa cifra nel modo più efficace possibile, andando incontro soprattutto alle famiglie in situazione disagiata. Fra le tre ipotesi formulate, quella che sembra acquisire il più largo consenso è di concentrare per quest’anno il beneficio sui bambini che frequentano gli asili nido del Comune o che occupano posti convenzionati. «Non vogliamo chiudere la porta a chi frequenta per necessità strutture private – ha puntualizzato Seletti - ma per quest’anno scolastico non saremmo in grado di attrezzarci, anche perché non conosciamo la situazione reddituale di chi frequenta asili privati. Per il prossimo anno scolastico avremo tutto il tempo di rivedere la situazione». Se questa ipotesi di lavoro verrà confermata, come sembra dall’andamento della commissione, resteranno in campo due possibilità: la prima prevede una riduzione del 58% per le rette degli asili gestiti direttamente o indirettamente dal Comune e del 42% per i posti occupati in convenzione.

L’altra, che sembra ormai prevalere, prevede l’azzeramento dell’attuale retta minima (ora 65 euro mensili),il dimezzamento della retta per i nidi comunali e il 40% di sconto per i posti convenzionati, con uno sconto ulteriore per i bambini disabili. Il tutto purchè abbiano un’Isee inferiore ai 26.000 euro. Stando ai conti dell’ufficio comunale, saranno comunque poco meno di mille (cioè oltre il 70% del totale) le famiglie che beneficeranno dei cospicui sconti per effetto del finanziamento regionale. A.B.

 

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