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Luce e gas

Attenti a chi vi dice di cambiare gestore

25 settembre 2019, 05:08

Attenti a chi vi dice di cambiare gestore

Sono ricominciate le chiamate insistenti ai parmigiani per cambiare contratto di luce e gas. «Non c'è nessun obbligo di scegliere il mercato libero. Diffidate da chi vi dice che dovete cambiare gestore altrimenti pagherete una sovrattassa» afferma Fabrizio Ghidini, presidente di Federconsumatori Parma.

A volte, il fenomeno delle vendite telefoniche si può trasformare in un boomerang: è quanto successo ad un'operatrice di telemarketing che è recentemente incappata nell'avvocata Silvia Dodi, consulente di Federconsumatori Parma, paladina degli utenti contro le offerte telefoniche, da anni presenza costante alla trasmissione «Mi Manda Rai 3». «Ho ricevuto - riferisce l'avvocata Silvia Dodi - una chiamata sul cellulare da parte di una signora per conto di un'azienda che opera nel settore del mercato libero, che cercava mia madre, in quanto intestataria del contratto di luce e gas. Le ho risposto che poteva parlare con me. Con fare molto gentile la signora mi avvertiva della necessità di cambiare il contratto da mercato tutelato a libero, in quanto, se non lo avessi fatto prontamente, dal mese prossimo sarei stata sottoposta ad una sovrattassa da parte dello Stato. Io chiedevo più informazioni sulla normativa, e la signora, per convincermi della bontà delle proprie affermazioni, sosteneva che il nostro fosse un "contratto statale" e quindi, che sarei stata costretta a pagare di più, se non lo avessi cambiato, e che voleva farmi risparmiare. Io replicavo che non mi risultava esistente alcuna sovrattassa sulle bollette future, nonché precisavo che il termine ultimo per la cessazione del mercato tutelato era slittato al 2020. A quel punto, evidentemente infastidita dalle mie osservazioni, la mia interlocutrice dichiarava che lei sapeva meglio di me di cosa stesse parlando, perché lei "faceva le fatture". Divertita dalla piega della conversazione, mi permettevo di riferire alla signora che le informazioni da lei fornite non erano esatte e che la reale situazione era piuttosto diversa da quella che lei mi stava rappresentando».

«Dopo alcuni mesi di tregua - spiega Fabrizio Ghidini - dovuto anche alle multe e sanzioni comminate da Arera (l’Autorità sull’energia) le società che vendono contratti di luce e gas si erano astenute da campagne di vendita troppo aggressive scorrette. Ora stanno tornando alla carica con telefonate fuorvianti per indurre a scegliere contratti a mercato libero. Non esiste alcun obbligo di scegliere oggi il mercato libero, non è nemmeno chiaro cosa succederà a metà del 2020. Invitiamo i cittadini a segnalarci telefonate commerciali scorrette che segnaleremo all’autorità di vigilanza».

r.c.

 

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