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Il ferramenta

Addio a Sergio Giacopelli, per tutti «al Giaco»

10 ottobre 2019, 05:02

Addio a Sergio Giacopelli, per tutti «al Giaco»

LORENZO SARTORIO

Sergio Giacopelli, per tutti «al Giaco», è morto improvvisamente ieri mattina mentre pedalava in via Da Erba Edoari in compagnia di un cugino. Aveva 91 anni.

Al personale del 118, intervenuto immediatamente sul posto, dopo vari tentativi per riportarlo in vita, non è rimasto che arrendersi.

Di umile famiglia di braccianti originaria di Sorbolo, Sergio, giovanissimo, giunse in città come garzone di un meccanico di bici che teneva bottega nei pressi della Certosa. Ragazzo volonteroso ed intraprendente, dopo alcuni anni, aprì una botteguccia in via Mantova.

Un buchetto dove pezzava qualche camera d’aria, raddrizzava qualche cerchione e dove dormiva. Fattosi un po’ le ossa dal punto di vista economico, con il padre e lo zio costruì una casa in via Toscana dove risiedeva attualmente e dove aprì un negozio-officina per riparazione di cicli e moto. Negli anni Sessanta, abbandonata questa attività, aprì, al posto dell’officina, un negozio di ferramenta che chiuse i battenti quattro anni fa. Ma non un negozio come tutti gli altri.

Dal «Giaco», antesignano degli attuali centri commerciali, si poteva trovare di tutto: dalla vite, alla brugola più rara, al collante più resistente. Inoltre, il negozio, divenne un punto di riferimento per tutto il quartiere nonché approdo per gli amici che si ritrovavano sotto sera per le rituali quattro chiacchiere mentre, in estate, «Giaco» installava un ombrellone, con sotto qualche seggiola, per il rito vespertino con i fedelissimi. Rimasto vedovo una decina d’anni fa e, dopo essere stato vittima di alcuni incidenti stradali tra i quali uno in particolare che gli minò seriamente la salute, Sergio, si dedicò alle sue passioni di sempre: il cicloturismo ed il proprio quartiere. «Aveva - ricorda l’amico di sempre Carlo Baroni, in passato presidente, anima e cuore dell’Anffas - la bici nel sangue e più volte affermava di avere messo in bici Vittorio Adorni di cui era un grandissimo fan. Era una bella persona dal carattere solare, giovialissimo e simpatico. Cicloamatore di rango aveva macinato tantissimi chilometri sulle strade pianeggianti e collinari del parmense e fu il fondatore dell’associazione di cicloamatori la Ruota con sede al Corpus Domini. Com’era pure un collezionista di bici e moto d’epoca».

Alcuni anni fa il comitato «Via Toscana Svegliati» gli aveva consegnato le chiavi del quartiere o lo aveva eletto «sindaco» di via Toscana a riprova della stima dei residenti e del carisma che «Giaco» esercitava tra la sua gente.

 

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