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PROTESTA

Auto ad alta velocità sotto casa: via de Chirico insorge

14 ottobre 2019, 05:06

Auto ad alta velocità sotto casa: via de Chirico insorge

CHIARA POZZATI

 

Bolidi che escono dal buio. Arrivano in volata, sgommano e delle strisce pedonali se ne infischiano. «Sotto le nostre finestre sembra che passi la Formula1 o il Motomondiale. Quando ci affacciamo su via de Chirico è già tardi: sentiamo solo rombi di motore e freni che stridono. Purtroppo le targhe non siamo ancora riusciti ad appuntarle, ma è questione di tempo. Il caos viabilità però scatta anche di giorno ed è un anno che invochiamo l’intervento del Comune. Risultati? Zero. Abbiamo chiesto dossi, autovelox, controlli: ma non abbiamo ricevuto risposta. Prima o poi qui succede l’irreparabile».

Contro la «dittatura dell’acceleratore» si schierano diversi residenti della zona nei condomini zeppi di famiglie e carichi di rabbia: «Il problema riguarda soprattutto la parte della strada compresa tra via Picasso e via Sidoli: siamo in tanti con bimbi e animali da queste parti, non è giusto aver paura di uscire di casa. Per questo, fin da giugno 2018, abbiamo studiato un progetto insieme a un professionista e l’abbiamo presentato all’assessorato alla Viabilità - spiegano alcuni veterani della zona che conoscono la faccenda a menadito -. Beninteso: si tratta di un progetto con tutti i crismi, poteva almeno essere preso in considerazione. Dopo la mancata risposta, anzi l’assoluto silenzio per tre mesi, abbiamo deciso di metterci la faccia e inoltrare una precisa richiesta all’assessore Benassi. In segreteria ci è stato assicurato che l’ufficio idoneo si sarebbe preso carico della segnalazione. Niente di fatto. Nonostante altre mail e le telefonate al vetriolo al centralino del Municipio, è trascorso un anno, ma è tutto come prima».

Lo scambio di posta elettronica è tutto conservato «esattamente come quel documento rimasto in chissà quale cassetto . continuano i portavoce della protesta -. Passi che i dossi non siano ammessi per problemi relativi al passaggio dei mezzi di emergenza, ma la zona 30? Non può essere istituita da queste parti? C’è per caso una norma o una clausola che lo vieta?» si sfogano ancora alcuni residenti. «Il problema delle auto che sfrecciano senza cognizione assume contorni ancor più inquietanti se si considera la presenza dell’area gioco bimbi poco distante da qua. E’ un attimo che un piccolo venga centrato da qualche pilota disattento. Come non bastasse, il disservizio provocato dai cambiamenti della linea 9 costringe moltissimi a spostarsi a piedi per raggiungere la fermata più vicina. C’è chi cammina con la paura di diventare un bersaglio mobile, chi si rassegna a mettersi al volante e chi rinuncia a uscire. Siamo esausti di essere prigionieri in casa nostra».

La risposta dell'assessore

A volte è questione di priorità: «I sopralluoghi sono stati effettuati, ma le esigenze impellenti, come è emerso anche dall’ultima riunione col Ccv Lubiana, sono altre. Tengo a precisare però che, negli ultimi tre anni, in quella parte di quartiere sono stati realizzati diversi interventi di traffic calming proprio per la sicurezza e la viabilità». Parola dell’assessore alla Mobilità Tiziana Benassi, che fa il punto e risponde dalle pagine del giornale ai residenti di via de Chirico: «Abbiamo realizzato attraversamenti pedonali in rialzato, due rotatorie in intersezione (una di queste è quella tra via de Chirico e via Picasso) e abbiamo proceduto con la sistemazione di un’ulteriore rotatoria esistente in fondo a via Sidoli - chiarisce ancora la Benassi -. Le rotonde stesse sono elementi di messa in sicurezza e hanno la finalità di calmierare la velocità e migliorare la visibilità. Questo per ribadire che l’attenzione dell’amministrazione sulla sicurezza stradale del quartiere è massima e molte risorse di bilancio sono state investite proprio in quella zona. Importante è anche il confronto con il Ccv di quartiere che tiene il filo diretto con gli abitanti e la giunta, per questo suggeriamo a tutti i cittadini di utilizzare questa preziosa risorsa e di collaborare per la buona riuscita dei progetti».

 

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