Sei in Gweb+

FONTANELLATO

Donna morsa al polpaccio da una nutria mentre fa una passeggiata

15 ottobre 2019, 05:08

Donna morsa al polpaccio da una nutria mentre fa una passeggiata

CHIARA DE CARLI

 

 

FONTANELLATO Sono ben 14 le nutrie catturate nel canale che corre accanto al percorso ciclopedonale di strada delle Berrettine, dopo la denuncia di aggressione da parte di uno di questi roditori presentata una settimana fa da una quarantenne del paese.

La donna stava passeggiando lungo la pista quando, con buona probabilità, si è casualmente avvicinata troppo alla tana in cui la nutria accudiva i suoi piccoli. Un «pericolo» per la mamma nutria che si è subito lanciata verso quella che lei vedeva come una minaccia, mordendola ad un polpaccio con i suoi denti aguzzi. Nemmeno i calci sembravano sufficienti a tenerla lontana e solo grazie al passaggio provvidenziale di un podista, la donna è riuscita a fuggire dalla nutria che, stando al racconto, ha anche tentato un inseguimento dei due. Fortunatamente il morso non ha avuto conseguenze particolarmente gravi, anche se è stata comunque necessaria una visita al pronto soccorso per medicare la ferita ed escludere infezioni.

«Quando si viene morsi da un animale che non si conosce è sempre bene farsi visitare per un’eventuale profilassi antibiotica e antitetanica – spiega il medico veterinario Moshe Oppenheimer -. La nutria inoltre, come tutti gli altri animali, può essere portatrice di alcune patologie ma solo una è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile dall’animale all’uomo: la leptospirosi. Anche se i casi sono rari, in considerazione del fatto che la nutria abitualmente vive in ambienti potenzialmente contaminati, in caso di morso è sempre bene escludere anche l’ipotesi di contagio e non limitarsi a trattare la ferita».

Il caso ha già fatto emergere altri «inseguimenti» ai danni di podisti e di cani portati a passeggiare e quindi è stata presa la decisione di proseguire con il posizionamento delle trappole in zona.

«Con la collaborazione della Polizia provinciale cercheremo di risolvere il problema – ha spiegato il comandante della Polizia locale Andrea Volpi – anche se abbiamo notato in questi giorni che le gabbie vengono aperte e c’è persino qualcuno che porta loro da mangiare come se fossero gattini».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA