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Langhirano, addio a Marco Papi: aveva 26 anni

di Beatrice Minozzi -

18 ottobre 2019, 05:08

Langhirano, addio a Marco Papi: aveva 26 anni

LANGHIRANO Avrebbe voluto andare in Egitto, per visitare il museo egizio del Cairo. Avrebbe voluto volare in Giappone, per immergersi appieno nella cultura fumettistica e dei film d’animazione nipponica, che tanto amava collezionare. Aveva sogni, progetti e tanta voglia di vivere Marco Papi, il 26enne di Langhirano scomparso nei giorni scorsi dopo aver perso la sua battaglia contro la malattia. Una battaglia che Marco ha combattuto con coraggio, senza mai piangersi addosso e anzi, cercando di non caricare di dolore chi gli voleva bene. La sua famiglia innanzitutto – mamma Manuela e papà Giacomo –, ma anche i suoi amici, quelli d’infanzia e quelli incontrati sul cammino della vita, con i quali ogni occasione era buona per uscire e condividere la passione per i videogiochi, i manga e gli anime giapponesi. Classe 1992, Marco - che era anche grande appassionato di nuoto e di fotografia - avrebbe compiuto 27 anni il 12 dicembre. L’infanzia e gli anni dell’adolescenza li ha trascorsi a Langhirano (dove ha frequentato le scuole elementari e medie) per poi trasferirsi 5 anni fa, sempre con la sua famiglia, a Pilastro.

Diplomato perito agrario al Bocchialini, avrebbe voluto studiare veterinaria, ma le strade della vita lo hanno portato a trovare lavoro nel settore della sanificazione degli stabilimenti produttivi di Langhirano. Un lavoro che ha svolto con rigore e impegno, fino a quando la malattia glielo ha permesso.

Ragazzo riservato e timido, Marco aveva un cuore d’oro: era un buono, un amico sincero su cui si poteva contare, un figlio premuroso e molto attaccato alla sua famiglia. Era difficile vederlo arrabbiato e impossibile sentirlo discutere, per qualsiasi motivo. Era difficile, insomma, non affezionarsi a lui: con il suo animo pacato e sensibile e con la sua intelligenza aveva saputo conquistare tutti e anche durante i ricoveri era riuscito ad instaurare sinceri legami di amicizia con altri pazienti e con il personale sanitario dell’Oncologia medica di Parma, che lo ha curato con attenzione e affetto, in particolare il dottor Franciosi. Fino all’ultimo Marco ha cercato di tutelare gli altri dal dolore che avrebbe provocato al sua mancanza. Molte persone ieri sera al rosario nella chiesa di Langhirano, dove oggi si svolgeranno i funerali: il corteo funebre partirà alle 10 dalla sala del Commiato di via Pezzani per la chiesa e quindi per il Tempio di Valera.

 

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