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Processo d'appello: assolto l'ex parroco di San Vitale don Bisioni

20 ottobre 2019, 05:04

Processo d'appello: assolto l'ex parroco di San Vitale don Bisioni

Dopo dieci anni si è conclusa con un’assoluzione piena, perché il fatto non costituisce reato, la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista don Angelo Bisioni, ex parroco di San Vitale, imputato per i reati di circonvenzione di incapace e di truffa aggravata.

Tutto ebbe inizio in seguito alla denuncia di due parrocchiane di una certa età, che vivevano sole, che si erano rivolte al sacerdote, all’epoca parroco di San Vitale, per essere affiancate negli aspetti della vita quotidiana.

Per quanto riguarda la gestione del loro patrimonio economico, don Angelo Bisioni mise in contatto le due anziane con un promotore finanziario che suggerì la stipula di due polizze assicurative che garantissero il capitale oltre agli interessi: operazioni, firmate dalle interessate, che un secondo momento le due parrocchiane ritennero non corrette perché le polizze sarebbero state intestate al sacerdote.

In seguito al processo di primo grado, svoltosi con rito abbreviato, don Bisioni, difeso dagli avvocati Francesco Mergoni del foro di Parma e Marco Guidotti di quello di Piacenza, venne condannato, mentre la coimputata, una suora all’epoca dei fatti in servizio nella città termale, fu assolta.

Contro la sentenza i difensori hanno fatto ricorso in appello sostenendo la legittimità dell’operato di don Bisioni e che, anzi, dalle operazioni compiute nell’interesse delle due anziane, ritenute corrette e convenienti, il sacerdote non ricavò mai alcun beneficio e che i risparmi risultarono convenientemente protetti.

L’altro ieri il giudice della Corte d’Appello di Bologna, in secondo grado, ha accolto le tesi dei due difensori scagionando pienamente l’imputato, perché il fatto non costituisce reato, annullando tutte le statuizioni civili risarcitorie emesse in primo grado ed i sequestri disposti nella prima fase. Con l’assoluzione è stata annullato il risarcimento di 15mila euro in favore delle due anziane e restituiti tutti i beni sequestrati. Le motivazioni saranno rese note nelle prossime settimane. M.L.

 

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