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intervista

Dalla protezione civile alla sicurezza sul lavoro: parla il prefetto

22 ottobre 2019, 05:06

Dalla protezione civile alla sicurezza sul lavoro: parla il prefetto

LUCA PELAGATTI

Prove di evacuazione che evocano il brivido di eventi naturali straordinari ma anche simulazioni di incidenti in una azienda della nostra zona. Magari una di quelle dove si lavora con materiali pericolosi. E, ancora, seminari e incontri, attività di comunicazione rivolte ai cittadini e agli operatori economici. «Queste due settimane sono state e saranno molto intense. Perché gli argomenti che stiamo trattando sono di fondamentale importanza. E riguardano tutti noi».

Il prefetto di Parma, Giuseppe Forlani fa un primo punto dell'attività svolta dall' Ufficio territoriale del governo  in questi giorni in cui si susseguono la prima settimana nazionale della Protezione civile e, dalle scorse ore, la Settimana europea  per la sicurezza e la salute sul  lavoro. «E sia pure in apparenza sembra si parli di ambiti differenti in realtà si affrontano temi che sono molto collegati e vicini», prosegue Forlani che ricorda come il denominatore comune sia la resilienza. «Quindi la capacità di affrontare e superare periodo di grande difficoltà».

«Anche grazie all'interessante convegno organizzato ad Academia Barilla a cui ha partecipato il ministro delle Infrastrutture e il capo dipartimento della Protezione Civile si è fatto il punto di quanto fatto nel 2019 e di quanto si prepara per il futuro», continua il prefetto che spiega come si sia lavorato «per aggiornare i piani comunali di Protezione civile e sull'informazione dei cittadini. Che ora possono contare su uno strumento come l'alert system che consente ai sindaci di diffondere messaggi via cellulare ai cittadini che sono iscritti al servizio e che abitano in zone, di volta in volta, a rischio».

«Ma si sta già pensando al futuro. L'evoluzione di questo sistema, che dovrebbe essere disponibile per il 2020, permetterà di diffondere il messaggio di allarme usando la cella della telefonia come snodo: chiunque, residente o meno, si trovi in quell'area verrà raggiunto da un segnale che darà indicazioni nel caso di un'emergenza».

Uno strumento in più, è ovvio. Ma che, spiega il prefetto, deve essere integrato con quanto di pertinenza degli stessi residenti che devono ricevere il massimo delle informazioni dai Comuni di residenza. «Non a caso abbiamo svolto, insieme a tutti i sindaci, una riunione dedicata e abbiamo garantito il nostro supporto oltre a quello della Provincia e della Regione».

Perché la vera scommessa, è per una comunità colpita «quella di adattarsi a quanto sta accadendo. E poi recuperare le proprie energie».

Insomma, la Protezione civile dei nostri giorni va oltre l'emergenza. E punta alla massima valorizzazione delle capacità e delle competenze di una popolazione. Che a quel punto diventa più forte.

«Ed in questa chiave si lega quanto faremo per approfondire i temi della settimana della sicurezza e la salute sul  lavoro -, continua Forlani. - Già oggi alla Camera di Commercio ci sarà un utile seminario sugli ambienti di lavoro che devono essere sani e sicuri che vedrà la partecipazione dell'Ispettorato per il lavoro, dell'Ausl e dei vigili del fuoco». Mentre, e questo è il tasto dolente, continuano ad essere troppi gli incidenti sul lavoro che hanno fatto registrare un aumento rispetto al 2018. «Ci concentremo in questi giorni in particolare sul tema delle sostanze pericolose e lo faremo grazie anche alla collaborazione di un centro commerciale cittadino e di altri attori coinvolgendo le aziende. «Perché la sicurezza sul lavoro e in generale la sicurezza non deve essere percepita come un costo. Ma come un bene e un impegno di tutti e per tutti».

 

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