Sei in Gweb+

SCUOLA

Noceto, successo della sonda spaziale

30 ottobre 2019, 05:01

Noceto, successo della sonda spaziale

Mariagrazia Manghi

MEDESANO Missione compiuta, con qualche risvolto inatteso e un po' di suspense, per la sonda Shape realizzata all'interno di un progetto di studio che ha coinvolto alcuni studenti degli istituti superiori Ulivi, Marconi, Bertolucci di Parma, Gadda di Fornovo e Archimede di San Giovanni in Persiceto, coordinati dal ricercatore e astrofilo Marco Bastoni e da Irene Dardani.

La nuova capsula spaziale alla terza uscita oltre l'atmosfera, è stata lanciata dalle colline di Medesano, sabato intorno alle 21.45 dal giardino di Villa La Caplèra. «Il nostro obiettivo è sostenere iniziative culturali – hanno ribadito con soddisfazione Gianpaolo Ceci e Roberto Formaggioni dirigenti dell'associazione La Caplèra – in questo caso si tratta di promuovere il sapere scientifico con un'azione che coinvolge i giovani e guarda al futuro delle tecnologie».

La sonda di circa 40 cm di diametro, è un prototipo realizzato con stampante 3D, contenente una fotocamera e sensori in grado di misurare dati come il livello delle radiazioni, l'umidità e le temperature; agganciata a una bolla di elio che ha dato la propulsione è stata inviata in quota, nel cielo nero dello spazio. «30 km era l'altezza che avevamo programmato; il volo totale avrebbe dovuto avere una durata di circa 2 ore con la salita di circa 70 minuti e la discesa morbida favorita da un paracadute rosso. Il gps a bordo ci avrebbe fornito la posizione dell'atterraggio – ha spiegato il capo missione Marco Bastoni - la fotocamera ad alta risoluzione e sensibilità contenuta nella sonda avrebbe guardato la terra, in particolare il nord Italia, riconoscendo le luci delle città. Lo scopo dell'esperimento è quello di misurare l'inquinamento luminoso di un'area che va dal Lago di Garda alla Toscana, arrivando ai due mari». Il progetto di collaborazione interscolastica, alla terza edizione, si è fatto più ambizioso sia nella costruzione degli strumenti, sia negli obiettivi, spingendo lo sguardo verso un orizzonte più vasto. «Due ore e mezzo dopo il lancio non avevamo ancora segnali di vita dalla sonda, pensavamo fosse caduta in un'area senza copertura o in un fiume – racconta Bastoni – Alle 2 di notte avevamo perso le speranze. La mattina di domenica ho fatto qualche altro tentativo di chiamare il Gps e intorno alle 11 ho ricevuto il primo segnale proveniente dalla località Pietranera nel comune di Pellegrino parmense».

Arrivati sul posto indicato dalle coordinate Bastoni e i suoi collaboratori hanno trovato una casa disabitata e solo dopo qualche ora di ricerca sono riusciti a contattare il proprietario. Era stato proprio lui che, andando a funghi nei boschi aveva trovato quello strano oggetto e pensava di consegnarlo la mattina successiva i carabinieri di Vigoleno. «Gli abbiamo raccontato il progetto – dice Bastoni – e lui ci ha riconsegnato la sonda, danneggiata nell'impatto, ma con le strumentazioni integre. I dati scaricati immediatamente ci dicono che è salita fino a 18.000 metri, misurando una temperatura esterna di -60°. Non è arrivata alla quota che avevamo programmato e dovremo capire il perché, ma ci ha restituito immagini eccezionali del nostro cielo illuminato la notte». Il progetto Shape prevede un nuovo lancio diurno la prossima primavera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mariagrazia Manghi MEDESANO Missione compiuta, con qualche risvolto inatteso e un po' di suspense, per la sonda Shape realizzata all'interno di un progetto di studio che ha coinvolto alcuni studenti degli istituti superiori Ulivi, Marconi,...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal