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Sconfitta al Tardini

Un Parma incerottato lotta ma cede

30 ottobre 2019, 05:04

Un Parma incerottato lotta ma cede

SANDRO PIOVANI

 

Il Parma ci ha provato ad evitare una sconfitta che sembrava annunciata. Ma non ci è riuscito. Il Verona ha vinto grazie a una prodezza di Lazovic, poi ha messo in campo mestiere, corsa e poco altro. Ed è bastato per battere un Parma contato numericamente e con addosso ancora le tossine (fisiche e nervose) della sfida del 2-2 con l'Inter. Va detto che i crociati avrebbero meritato il pari, non foss'altro per la traversa colpita da Gervinho nella ripresa. Ed anche per l'impegno profuso. Ora bisogna recuperare le forze e pensare alla Fiorentina. Ultima annotazione: nel primo tempo Darmian si è scontrato con Salcedo, dall'alto della tribuna sembrava rigore. Perché non siamo stati smentiti dal Var?

IL PROLOGO

Ha poche scelte D'Aversa, tra infortunati e squalificati. L'unico dubbio nel 4-3-3 di ieri poteva essere il ballottaggio a centrocampo tra Brugman e Hernani e in attacco tra Karamoh e Sprocati: il tecnico ha scelto i primi. Poi quattro difensori in campo, Kulusevki centravanti di manovra e la voglia di stupire nonostante le difficoltà più che evidenti.

 

LA CRONACA

 

Alla prima occasione il Verona è in vantaggio: Lazovic si sposta dalla sinistra verso l’area e una volta al limite scarica una bordata all’incrocio dei pali. Dieci minuti di gioco e il Parma deve inseguire, era già difficile prima di iniziare figuriamoci adesso. Dopo alcuni minuti di sbandamento, il Parma prova a contrattaccare, e al minuto 22’ crea la sua prima occasione da gol: palla in area, testa di Gervinho fuori di poco. Il Parma tiene il Verona nella propria metà campo, Karamoh ci prova dal limite (29’), alto. Un minuto dopo gran diagonale di Gervinho, Silvestri respinge di pugno. Il Parma preme ma raccoglie solo corner e nel finale di tempo il Verona sfiora il raddoppio: calcio d’angolo e girata di testa all’altezza dell’area piccola di Kumbulla con Sepe che salva in tuffo. Il tempo si chiude con una volata di Gervinho che una volta in area cerca l’assist per Karamoh, ma il passaggio è sbagliato e finisce dritto tra le braccia di Silvestri. Poi tutti negli spogliatoi.

 

LA RIPRESA

 

Il Parma parte bene, triangolazione stretta Gervinho-Kulusevski-Gervinho con l’ivoriano che conclude di potenza sottomisura: la palla si stampa sulla traversa (3’). La partita è vibrante in questi primi minuti della ripresa: il Verona ci mette mestiere e gioco al limite del regolamento, il Parma prova a ragionare e gioca palla a terra, con molti palleggi per provare a far uscire i veneti dal loro fortino. La spinta del Parma dura un quarto d’ora, poi il Verona sembra poter controllare le sfuriate dei crociati. Che comunque continuano ad attaccare. Entra Hernani, fuori Barillà. Minuto 20’: cross dalla destra dell’attacco veneto, dalla parte opposta arriva il solito Lazovic che con un piattone fa salire brividi freddi sulla schiena dei tifosi crociati, la palla infatti esce di un nulla. Un campanello d’allarme che riporta in avanti i crociati. Si accendono mischie importanti nell’area del Verona, con un paio di tiri respinti in area dai difensori. Il Verona si difende e riparte: ancora lui, Lazovic arriva sin quasi davanti a Sepe e Darmian lo ferma un attimo prima del tiro. Si torna in area veronese, colpo di testa di Dermaku e doppia parata di Silvestri. Le due squadre si allungano e più della tecnica sembra poter fare la forza e la corsa. E così, tanto per non perdere l’abitudine, si fa male anche Pezzella. Entra Sprocati, ci prova dalla distanza: Silvestri blocca a terra un tiro debole. Il Verona gioca sugli errori del Parma e si fa pericoloso in un paio di occasioni, senza però riuscire a concludere. Ci prova Karamoh dal limite: Silvestri devia in angolo (36’). Punizione di Hernani, deviata da un difensore davanti a Silvestri (38’). Il Verona ci mette del mestiere, il nervosismo aumenta, palla fuori non restituita dal Parma, Karamoh rischia l’aggressione e un arbitro debole se la cava con un paio di gialli. Solo 3 minuti di recupero. Non accade praticamente nulla, solo tanto nervosismo e qualche scambio di opinioni non proprio urbane, dopo il triplice fischio finale. Parma stanco, che non meritava di perdere al termine di un’altra serata ad alta tensione, nervosa e fisica. Non resta che recuperare le forze e, si spera, qualche effettivo. La Fiorentina aspetta i crociati.

 

 

Le pagelle di Paolo Grossi

IL MIGLIORE

IACOPONI 7

Prova sontuosa la sua. Ha guidato il reparto con sicurezza, fatto girare la palla in fase di costruzione bassa con una disinvoltura che fino a poco tempo fa non aveva e in più a suon di contrasti e duelli aerei vinti è stato tra gli ultimi a cedere. Quest'anno fa il centrale a tempo pieno e sembra averne tratto vantaggio.

 

SEPE 6,5

 

 

Sul gol vola ma non ci arriva, poi nega il 2-0 al Verona sull'incornata di Kumbulla e anche nella ripresa è sempre attento, nonché rapido a riprendere il gioco con i rinvii.

 

DARMIAN 7

Una prova di grande spessore. Con qualche pausa, certo, e qualche imprecisione, ma con tanta corsa, un rigore procurato con mestiere anche se ignorato dagli arbitri e un salvataggio in extremis che vale un gol.

 

DERMAKU 6,5

La sua «esplosione» in questo periodo così sfortunato è un raggio di luce. Anche ieri ha messo fisico e grinta al servizio della squadra, non mollando mai un centimetro con interventi tosti ma razionali.

PEZZELLA 6

Il ragazzo è generoso e ha una bella gamba, ieri però non ha inciso molto, pur essendo attento in fase difensiva. Esce nel finale con un acciacco che speriamo sia di lieve entità.

 

SPROCATI 6

Entra nel finale e fa in tempo a guadagnare una ghiotta punizione poi calciata da Hernani e a cercare il gol con un tiro però fiacco. In fase difensiva ha compiti da terzino e si vede che non è il suo pane.

 

KUCKA 6,5

E' stato il migliore tra i crociati nel primo tempo, poi però la luce si è, se non proprio spenta, parecchio offuscata, per un netto calo fisico. Ha cercato di inserirsi in attacco ma spazi non ce n'erano.

 

 

BRUGMAN 6,5

Non giocava da più di un mese, ma si è proposto assai bene riuscendo a distribuire il gioco e nello stesso tempo aiutando l'interdizione. E' solo stato un po' timido nelle conclusioni.

BARILLÀ 6

Era più fresco degli altri avendo giocato solo uno scampolo sabato e fronteggiava il macchinoso Veloso. E' stato generoso ma poco lucido, mai nel vivo della fase offensiva.

 

HERNANI 6

D'Aversa spera possa portare qualche munizione in più in fase d'attacco, ma lui, pur dandosi parecchio da fare, non trova il varco giusto. Sembra però tenere meglio il campo rispetto alle prime uscite.

KARAMOH 6

Diciamo subito che quella palla doveva restituirla al Verona. Per il resto va a corrente alternata, mostra una notevole verve fisica, ma è poco «pulito» in troppi tocchi e la cosa lo penalizza.

KULUSEVSKI 6,5

Scorrazza dappertutto partendo dalla posizione del trequartista, pressa, insegue, fa sponde, contrasta. E' il solito jolly, ma in gare come quella di ieri ci vuole anche un po' di lucidità.

 

GERVINHO 6

Nella traversa è stato sfortunato ma anche impreciso. Poi ha viaggiato a corrente alternata con un atteggiamento peraltro sempre positivo ma a volte intestardendosi in dribbling in spazi troppo stretti.

 

ALLENATORE

 

 

D'AVERSA 6

Difficile per lui fare più di così. La rosa ha perso troppi petali: la squadra ha accusato la stanchezza e la scarsità di ricambi ma soprattutto è sembrata spuntata perché il volume di gioco c'è stato e ha prodotto alcune occasioni mal sfruttate contro una squadra dura e chiusa. Positivo il fatto che si siano concessi pochi contropiede.

 

 

VERONA

 

 

 

SILVESTRI 6,5

RRHAMANI 6

KUMBULLA 7

GUNTER 6,5

FARAONI 6

AMRABAT 6,5

VELOSO 6

DANZI s.v.

LAZOVIC 7

SALCEDO 6

ZACCAGNI 6,5

STEPINSKI 6,5

VERRE 6

PESSINA 6,5

ALL.:JURIC 6,5

 

 

L'ARBITRO

 

MANGANIELLO 5

Alla Var c'era il «big» Rocchi e non si capisce come non abbiano pensato di rivedere l'entrata di Salcedo su Darmian. Almeno rivedere... Il recupero nella ripresa poteva essere un po' più corposo e il Verona ha potuto fare falli per tutta la partita.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SANDRO PIOVANI Il Parma ci ha provato ad evitare una sconfitta che sembrava annunciata. Ma non ci è riuscito. Il Verona ha vinto grazie a una prodezza di Lazovic, poi ha messo in campo mestiere, corsa e poco altro. Ed è bastato per battere un Parma...  

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