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SICUREZZA

In via Gramsci nasce la «casa» del controllo di vicinato

06 novembre 2019, 05:06

In via Gramsci nasce la «casa» del controllo di vicinato

Con le ronde care a qualche formazione politica non hanno nulla a che spartire, così come non bisogna commettere l'errore di definirli cittadini-vigilantes, perché il loro scopo è quello di mettersi a disposizione delle forze dell'ordine e non di sostituirsi a carabinieri, poliziotti e vigili.

È grazie a questa voglia di collaborare che i tanti gruppi di vicinato sorti in città per tenere sotto controllo le zone più calde sotto il profilo della sicurezza si sono conquistati credibilità fra le istituzioni, tanto da riuscire ad ottenere dal Comune l'assegnazione di una sede per le loro attività di formazione e coordinamento. Il locale individuato dall'amministrazione comunale si trova nel quartiere Pablo, per la precisione in via Gramsci 29/D, nei pressi di via Cappelluti e il motivo per cui è stata presa questa decisione viene messo nero su bianco nella determina con cui l'ente assegna questo spazio. «L’amministrazione comunale, essendo consapevole dei fenomeni che creano allarme sociale nonché un diffuso senso di percezione di insicurezza sul territorio comunale, ha ritenuto opportuno e necessario rafforzare le forme in cui si esplica la sicurezza partecipata per garantire un maggior presidio del territorio», si legge nella determina datata 4 novembre.

Il testo del documento però non è chiarissimo: ad una prima lettura sembrerebbe che il locale sia destinato ad ospitare un ufficio distaccato della polizia locale. In realtà, questo spazio a disposizione degli agenti, sarà assegnato a tutti gli effetti ai gruppi di controllo del vicinato.

«Al momento sono in corso alcuni lavori di sistemazione, ma contiamo di consegnare le chiavi del locale prima di Natale», promette Cristiano Casa, assessore al Commercio e alla Sicurezza, per poi chiarire come verrà utilizzata la sede di via Gramsci dai cittadini.

«Questo luogo, che sarà della polizia locale - prosegue Casa - sarà messo a disposizione dei vari gruppi di controllo del vicinato per i loro incontri. Qui potranno organizzare serate di formazione o svolgere attività di coordinamento».

Quella dei gruppi di controllo del vicinato è una realtà partita da Roncopascolo e poi germogliata in ogni zona della città dove si presentavano problemi legati alla sicurezza. «Stiamo parlando di 35 gruppi che coinvolgono circa 2.700 cittadini - fa notare l'assessore -. Come Comune ci sembrava doveroso dare il giusto riconoscimento a chi dà una mano nel migliorare la sicurezza in città, rispettando però le politiche che l'amministrazione si è data in questo campo».

A rendere possibile questa collaborazione con i gruppi di controllo del vicinato è il patto «Per una città sicura» siglato il 3 dicembre 2015 fra la Prefettura e il Comune. P.Dall.

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Con le ronde care a qualche formazione politica non hanno nulla a che spartire, così come non bisogna commettere l'errore di definirli cittadini-vigilantes, perché il loro scopo è quello di mettersi a disposizione delle forze dell'ordine e non di...

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