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ACCOLTELLAMENTO

Ferito al braccio il 44enne di Parma che ha difeso la donna

08 novembre 2019, 05:02

Ferito al braccio il 44enne di Parma che ha difeso la donna

MARA VAROLI

C'è un parmigiano di 44 anni dietro al terribile episodio di ieri mattina sul Frecciarossa Torino-Roma. E' stato lui che ha tentato di difendere la donna che è stata accoltellata dal suo ex, così definito dalle prime ricostruzioni: colpita più volte con un coltello serramanico, le sue condizioni sono molto gravi ed è ricoverata all'ospedale Maggiore di Bologna. La prognosi è riservata, ma forse l'intervento del 44enne di Parma è stato determinante, perché con tutta probabilità le ha salvato la vita.

Un improvviso gesto di violenza e follia, che ha trasformato un tranquillo viaggio di lavoro in un viaggio della paura. Il parmigiano di 44 anni è salito sul treno Frecciarossa alla stazione dell'alta velocità di Reggio Emilia, la Mediopadana, per raggiungere Roma, dove aveva un appuntamento professionale: era vicino alla signora, una milanese di 41 anni, quando intorno alle 10,30 nel territorio di Modena un uomo ha iniziato a litigare con la donna, che per la paura si è messa a urlare. E l'uomo ha tirato fuori dalla tasca un coltello serramanico. Il parmigiano ha cercato di proteggerla in tutti i modi, facendo scudo. Ed è rimasto ferito al braccio. Sembra che altri viaggiatori siano intervenuti per tenere fermo quell'uomo, un 47enne di origine calabrese, che lavora in una ditta esterna di pulizie sui Frecciarossa. E sempre per le Ferrovie dello Stato anche la donna è una dipendente di una ditta esterna che effettua i servizi di ristorazione sui treni dell'Alta velocità: per cui, secondo alcune indiscrezioni l'aggressore non solo conoscerebbe la vittima ma addirittura sarebbe stato il suo ex compagno. Certo, i rapporti sono ancora tutti da chiarire, così come è da chiarire cosa abbia scatenato la terribile aggressione, ma l'ipotesi del motivo passionale non sarebbe da escludere.

Subito è stato dato l'allarme e il treno ha raggiunto la stazione sotterranea di Bologna dove il 47enne è stato bloccato dalla polizia ferroviaria e arrestato per tentato omicidio: affronterà l’udienza di convalida a Bologna, ma poi gli atti saranno trasferiti alla procura modenese per competenza territoriale. La macchina dei soccorsi è partita immediatamente e la donna dopo i primi accertamenti è stata trasportata all'ospedale in gravi condizioni e ricoverata in Rianimazione: diversi i colpi subiti, in particolare al collo, al torace e alle gambe. Anche il 44enne di Parma è stato accompagnato al Maggiore di Bologna con ferite di media gravità: l'uomo, infatti, nel tentativo di difendere la donna è stato preso di striscio nel braccio. Sembra che già nel tardo pomeriggio, il parmigiano sia stato dimesso e sia tornato a casa. Il suo coraggioso gesto però è stato esemplare e probabilmente senza il suo intervento la violenza sulla donna non si sarebbe placata.

Il Frecciarossa è rimasto fermo alla stazione di Bologna per diverso tempo e permettere così l'intervento di medici, infermieri del 118 e della Polfer. Chiaramente, i passeggeri sono stati trasferiti su altri treni e il Torino-Roma è stato messo in deposito a disposizione delle autorità. In attesa di conoscere i risvolti dell'indagine della polizia ferroviaria, è ufficiale la notizia che l'aggressore sarà licenziato. E’ stata la stessa Dussmann Service, azienda di Bergamo a riferire che si dissocia «senza riserve dal comportamento del dipendente» e che «tutte le pratiche necessarie al suo licenziamento immediato sono già state avviate». La società aggiunge che «il dipendente non aveva precedenti per reati di tipo penale e che, prima di questo episodio, la sua condotta è sempre stata conforme ad ogni regolamento». Ma la Dussmann «condanna incondizionatamente la condotta del dipendente».

 

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