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Povertà

«Siamo in quattro con mille euro al mese»

di Luca Molinari -

09 novembre 2019, 05:08

«Siamo in quattro con mille euro al mese»

Cristiano Z. è un cinquantenne parmigiano sposato con Luigia e padre di due figli di sedici e quattordici anni. La sua famiglia è una delle 32mila che vivono in povertà sul nostro territorio. «Ho fatto l’agente di commercio per anni – racconta – poi, circa tre anni fa, ho perso il lavoro e pur di portare a casa qualche soldo ho accettato qualsiasi impiego. Ho fatto il muratore, pulito i bagni e qualsiasi altro impiego, ma attualmente mi arrabatto con dei piccoli lavoretti in nero». La famiglia di Cristiano è stata sfrattata un anno e mezzo fa. «In un primo periodo siamo stati ospitati nel dormitorio comunale, io in quello maschile, mia moglie in quello femminile, mentre i nostri figli vivevano con i nonni – spiega – poi per un anno siamo stati in cinque nel bilocale dove vive mia madre, ma pur di non pesare su di lei abbiamo trovato una casa in affitto a Borgotaro, dove viviamo da un mese e mezzo. Gli affitti sono ben più bassi che in città e i servizi non mancano». La moglie di Cristiano lavora, ma porta a casa soltanto mille euro al mese. Troppo pochi per una famiglia di quattro persone. «Abbiamo la tessera dell’Emporio solidale, così riusciamo a fare spesa gratuitamente – precisa – Si tratta di un aiuto importante, ma insufficiente». «La mia speranza – prosegue Cristiano -è quella di riuscire a trovare un lavoro. Ho fatto richiesta a tante realtà, ma la mia patente è scaduta e non posso rinnovarla perché non ho i 150 euro che servono per farlo. E poi non essendo seguito dal Sert o un alcolista non posso godere di determinate agevolazioni. Una vera e propria beffa». L’obiettivo di Cristiano è di poter vivere dignitosamente e di offrire un futuro migliore ai propri figli. «Nonostante le fatiche e i disagi con cui abbiamo dovuto fare i conti – commenta - siamo riusciti a crescere due figli molto educati e in gamba. Ci riteniamo davvero molto fortunati». L’uomo rivolge quindi un duplice ringraziamento. «Desidero ringraziare Giorgio Delsante, una persona squisita che ci ha aiutato fin dal primo momento – dichiara – e Bruno Scaltriti, della Comunità di Sant’Egidio, sempre pronto a dare risposta ai nostri bisogni. Sono i nostri angeli custodi».

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