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INAUGURAZIONE

Fontevivo, nel nuovo campo da basket per sempre il ricordo di Mattia Carra

10 novembre 2019, 05:02

Fontevivo, nel nuovo campo da basket per sempre il ricordo di Mattia Carra

CHIARA DE CARLI

FONTEVIVO «Il basket è l'unico sport in cui per fare un punto devi alzare gli occhi al cielo. Credo che se i primi ragazzi che useranno oggi questo campo metteranno tutta la loro energia nel saltare a canestro, Mattia sicuramente sarà lì a battergli un cinque». Con questa immagine gioiosa l'assessore allo Sport di Fontevivo, Enrica Cavazzini, ha consegnato al paese il campo da basket totalmente rinnovato che da ieri porta il nome di Mattia Carra. A svelare la targa, che oltre al nome ricorda anche il volto del quindicenne morto due anni fa in un incidente sulla provinciale, a poche centinaia di metri dal centro sportivo dove ieri si è ritrovato tutto il paese, sono stati il papà Roberto, la mamma Stefania e il fratello Alex, a cui il sindaco Tommaso Fiazza ha poi consegnato le forbici per il taglio del nastro che ha dato ufficialmente il via al gioco nel nuovo impianto.

Un campo in cui tutto il paese ha messo il cuore, fin da quando, pochi mesi dopo la tragedia, Debora Nuti, allenatrice del Basket San Secondo, insieme a Pierfrancesco Ferri in accordo con la famiglia Carra hanno lanciato l'idea di riqualificare il vecchio campetto con una sottoscrizione popolare. La sfida è stata accettata da tutta la comunità e in pochi mesi, grazie a piccoli e grandi donazioni, sono stati raccolti i fondi per iniziare i lavori.

«Il campo resterà accessibile a qualsiasi ora, in modo che tutti possano giocare e divertirsi in un luogo sicuro: abbiatene cura», è stato l'invito degli amministratori, con la precisazione che l'area è totalmente videosorvegliata e che eventuali danni all'impianto verranno sicuramente fatti ripagare ai responsabili. Il primo a tirare a canestro il pallone lanciato da Debora è stato Alex Carra, che ha dato il via ad un pomeriggio di sfide tra amici rallegrato dal punto ristoro gestito dal Vespa Club di cui Mattia aveva fatto parte.

«Nel giorno del funerale di Mattia, tutto il paese gli aveva “promesso” che quello non sarebbe stato un addio - ha ricordato Fiazza -. Da oggi, ogni bambino, ragazzo o adulto che verrà a giocare a basket a Fontevivo lo potrà incontrare qui. Io credo che non ci sia cosa più bella sia per la sua famiglia che per l'intera comunità fontevivese».

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