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Intervista

Paola Turci: «Sono viva da morire perché ho conosciuto il dolore»

11 novembre 2019, 05:05

Paola Turci: «Sono viva da morire perché ho conosciuto il dolore»

PIERANGELO PETTENATI

Sarà Paola Turci a inaugurare, martedì 19 novembre alle 21, la stagione 2019/2020 di «Tutti a teatro», organizzata da Caos Organizzazione Spettacoli, con la direzione artistica di Marcello Fava, che nelle scorse edizioni ha sempre richiamato al regio un pubblico numeroso.

Paola Turci salirà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma dopo oltre trent’anni di una carriera scandita da qualche silenzio, da momenti difficili e da una qualità costante nel tempo. Oltre alle sue canzoni più famose, presenterà il suo nuovo album «Viva da morire»: un titolo che sembra un messaggio, che vuole rappresentare un momento ben preciso della sua vita, come racconta alla Gazzetta di Parma: «In realtà non ho mai amato i messaggi. La canzone di per sé è già un messaggio. “Viva da morire” è un’esclamazione che nasce dallo scoprirsi vivi, dallo scoprire di essere scampati dalla morte. Porta con sé un valore molto più profondo di quello che può sembrare la canzone per come è stata colorata, rallegrata attraverso i suoni e le ritmiche. “Viva da morire” nasce da un dolore, dalla consapevolezza di essere riusciti a superare il rischio di non esserci più».

Quanto la vita vera incide sulla vita e sulle scelte artistiche?

«La vita reale mi serve per entrare nella dimensione “altra”. Per me la musica ha una dimensione unica e ultraterrena. È un po’ come quando ti innamori, sei al primo appuntamento e senti questo fremito che non ti fa rendere conto di nulla, quella specie di sensazione che non è piantata a terra. E il concerto è la sublimazione di tutto; io racconto in un momento di magia le storie che ho scritto nelle mie canzoni».

A proposito di concerti, ora viene al Regio mentre anni fa è stata più volte in zona nei club; quali sono le differenze?

«Ho suonato più volte al Fuori Orario, un luogo per me tra i più belli nella mia memoria. Fa parte di quei club che mi hanno visto nella mia versione dei 30/40 anni, quando volevo suonare soltanto in elettrico. La dimensione dei teatri è stata per me sempre un sogno che sono riuscita a realizzare in questi ultimi anni, cominciando a fare tour nei teatri più belli d’Italia. È una dimensione che permette di sentire anche l’impercettibile, avere un rapporto con il pubblico esclusivo e coinvolgente. Il teatro può darti un mix di suggestioni che altri luoghi non riescono a darti. C’è quel momento in cui puoi emettere un respiro e questo viene percepito, quel momento in cui il pubblico è sospeso, sta per tornare a respirare e dal palco lo senti perfettamente».

Come si sente a debuttare al Regio:

«Sono profondamente emozionata, davvero. Questo teatro ha una storia, una fama, una gloria incredibile e ora mi apre le porte e mi dà la possibilità di suonare. Per me è il privilegio più grande».

Si vede e si legge in giro tanto odio; un artista, un’artista sensibile come lei, può fare qualcosa per contrastare questa situazione?

«Le canzoni possono essere un veicolo ma io credo di più nel pensiero. Un cantante che ha a disposizione la ragione e la capacità di esercitarla avrebbe il dovere di esprimere il suo pensiero e condividerlo con gli altri. Sono sempre stata dell’idea che chi lavora con la musica non può che avere una visione pacifica e solidale del mondo, degli altri e della società; deve avere i valori dell’accoglienza, del sapere stare insieme, dell’uguaglianza sociale e di genere. Penso che sia importante per tutti noi, soprattutto per noi che facciamo un mestiere pubblico, esprimere e fare sentire quanto siano forti e importanti questi valori».

Biglietti in prevendita su www.ticketone.it e all’Arci Provinciale di Parma in via Testi, 4. Informazioni: tel. 0521 706214, info@arciparma.it.

 

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PIERANGELO PETTENATI Sarà Paola Turci a inaugurare, martedì 19 novembre alle 21, la stagione 2019/2020 di «Tutti a teatro», organizzata da Caos Organizzazione Spettacoli, con la direzione artistica di Marcello Fava, che nelle scorse edizioni ha...

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