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Lutto

Anna Berta Ceci, una vita per le tradizioni parmigiane

15 novembre 2019, 05:07

Anna Berta Ceci, una vita per le tradizioni parmigiane

Lorenzo Sartorio

Era la «signora della parmigianità». Non solo per il suo stile elegante e raffinato, ma anche per il modo altrettanto raffinato con il quale si è resa protagonista con il marito nella ricerca, tutela e divulgazione delle tradizioni parmigiane e del nostro vernacolo.

Novant'anni, una lunga vita piena di tante cose: di bellezza e classe innata, di interessi, di passione per il proprio lavoro e i propri hobbies, di smisurato amore per la famiglia, di fede convinta.

Una vita cominciata un po' in salita, con un'adolescenza bruciata, negli anni di guerra, destinata a segnarla per sempre nello spirito, ma finita tra l'affetto incessante delle persone a lei più care.

C'è forse modo migliore, per concludere una vita, che andarsene serenamente dopo poche settimane di malattia e nella certezza di avere avuto tanto? Si è spenta così Anna Berta Ceci, donna di cultura e amante dell'arte e della letteratura. Moglie esemplare, madre e nonna amorevolissima.

La lunga storia d'amore con il marito Peppino Spaggiari, mancato tre anni fa, rimarrà come esempio di costanza, impegno e dedizione reciproca, che pare siano il segreto per fare davvero funzionare un matrimonio e che stanno diventando merce sempre più rara.

Insegnante di scuola media per tanti anni, era riuscita a farsi amare e stimare da scolari e colleghi ed aveva affrontato il pensionamento con disappunto, riuscendo però a concentrare le proprie energie in nuovi interessi: la fotografia, lo studio e la diffusione della storia di Parma e del dialetto insieme al marito, anche tramite la «Famija pramzana» che li ha avuti soci attivi per tanti anni.

In particolare, un lavoro di cui andava giustamente fiera è stato la stesura di un libro di gastronomia parmigiana («L'anolino di Parma – Mito e Tradizione», 1988), frutto di approfondite ricerche compiute insieme al suo inseparabile Peppino e dotato di una iconografia di tutto rispetto e molto «moderna» per l'epoca.

Era una donna di fede, già insegnante di catechismo ai bambini, e frequentava con regolarità i luoghi di culto e i sacramenti ma, soprattutto, cercava di applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti che traeva dalle Sacre Scritture, che mai mancavano sul suo comodino per le letture serali.

Fino al suo ultimo giorno di vita, Anna Berta ha continuato ad amare incondizionatamente le due figlie ed i tre nipoti, di cui andava particolarmente fiera.

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Lorenzo Sartorio Era la «signora della parmigianità». Non solo per il suo stile elegante e raffinato, ma anche per il modo altrettanto raffinato con il quale si è resa protagonista con il marito nella ricerca, tutela e divulgazione delle tradizioni...

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