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IL CASO

Ghiaia, bagni per disabili fuori uso

15 novembre 2019, 05:03

Ghiaia, bagni per disabili fuori uso

Gian Luca Zurlini

La cronica carenza di bagni pubblici nella nostra città è cosa arcinota. Ma se poi l'unico degno di questo nome rimasto in centro storico, quello di Piazza Ghiaia, si presenta con 5 wc fuori uso sui sei presenti, allora la questione diventa imbarazzante per una città che si vuole definire europea e che fra poche settimane sarà Capitale della cultura italiana.

«NESSUN WC PER I DISABILI»

La denuncia di questa situazione incredibile (ma che dura ormai da parecchio tempo) è stata fatta alla «Gazzetta» da Graziella Tagliaferri, una combattiva signora che è costretta a muoversi con la sedia a rotelle e che mercoledì. come è sua abitudine, ha approfittato della bella giornata di sole per fare un giro al mercato settimanale della Ghiaia- «A un certo momento ho avuto necessità del bagno e allora, accompagnata dalla mia badante, sono andata verso i bagni pubblici. Ho visto una lunga fila e ho pensato che qualcuno avesse avuto un malore. Invece il motivo era che su sei bagni, di cui due per disabili, ben cinque erano fuori uso, fra cui i due per disabili. E così ho dovuto adattarmi dovendo mantenere la porta aperta visti gli spazi ridotti e con la mia badante che mi copriva».

«SITUAZIONE INACCETTABILE»

Graziella Tagliaferri è un fiume in piena: «La signora che era addetta alla sorveglianza, gentilissima e cortese, era mortificata e ha spiegato che da tempo è stata segnalata la situazione, ma non c'è stato nessun intervento da diverse settimane. È incredibile e inaccettabile che una città che sarà Capitale della cultura e a ogni piè sospinto si vanta di avere ambizioni europee abbia bagni in pieno centro in quelle condizioni». La signora prosegue sottolineando che «i problemi non sono dovuti ad atti vandalici ma a mancanza di manutenzione, perchè i bagni sono chiusi la notte e sempre sorvegliati di giorno. Credo che il Comune dovrebbe intervenire subito per rimediare, perché non è possibile che ci sia una struttura in quelle condizioni». La conclusione è amara: «Non credo che si tratti di una spesa elevata. Ma quando si vuole i soldi si trovano. E visto che quello della Ghiaia è l'unico bagno pubblico esistente oggi in centro sarebbe il caso che almeno funzionasse in modo accettabile, in particolare per i disabili, che hanno maggiori difficoltà delle altre persone». Resta da dire che le foto in pagina sono state scattate ieri e la situazione è esattamente quella denunciata da Graziella Tagliaferri, certamente poco edificante.

 

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