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In seminario

Cento a tavola per la Giornata mondiale dei poveri

18 novembre 2019, 05:05

Cento a tavola per la Giornata mondiale dei poveri

LUCA MOLINARI

Crespelle alla parmigiana, scaloppine di pollo, spinaci al vapore, insalata, mandarini e un'enorme meringata. I cento bisognosi che ieri a pranzo si sono seduti alla tavola del seminario – invitati dal vescovo Enrico Solmi in occasione della Giornata mondiale dei poveri – hanno potuto assaporare un menù speciale, ma soprattutto godere del calore dei tanti volontari presenti.

Come loro, anche gli altri poveri della città e della diocesi che hanno partecipato ai pranzi organizzati in contemporanea nelle parrocchie, associazioni e in svariate realtà impegnate nell'accoglienza, tra queste la Comunità di Sant'Egidio.

Il pranzo in seminario è stato anticipato dalla celebrazione della messa, presieduta dal vescovo. Gli ospiti sono stati quindi accolti con un aperitivo davanti all'ingresso del refettorio. Nulla è stato lasciato al caso: sulla lunga tavolata erano presenti i centro tavola realizzati dalla cooperativa sociale «La Bula» e i fiori offerti dalla Casa della Giovane. Al pranzo erano presenti dai senzatetto alle famiglie impoverite dalla crisi agli anziani, senza dimenticare le mamme sole e chi vive in condizioni di particolare fragilità.

Nei giorni scorsi in cui sono stati presentati i dati sulla povertà rilevata nei centri di ascolto della Caritas diocesana nel 2018 e nei primi sei mesi del 2019. E' emerso che a Parma e provincia 11mila famiglie vivono sotto la soglia di povertà relativa. Si tratta di circa 32 mila persone – in crescita rispetto alle stime dello scorso anno - che non dispongono delle risorse necessarie per mantenere uno standard di vita dignitoso.

«E' la prima volta che organizziamo il pranzo dei poveri in seminario – ha dichiarato il vescovo – l'intento però, non è quello di limitarsi a vivere un bel momento insieme, ma di lanciare un preciso messaggio: i poveri non sono qualcosa di accessorio e fastidioso per la città, ma ne sono parte attiva e, per certi versi, un “lievito”. Guardando loro infatti siamo invitati a vivere l'essenzialità e stimolati a fare in modo che nessuno resti indietro, oltre a mettere i problemi nel giusto ordine di importanza«. «Speriamo che questa giornata sia di stimolo per la città, per fare in modo che sempre più persone avvertano la presenza dei poveri, che può essere di aiuto a tutti».

L'iniziativa di ieri ha fatto seguito ad altre, sempre legate alla Giornata mondiale dei poveri, che si sono svolte nei giorni scorsi. La presentazione dei dati sulla povertà ha anticipato la veglia di preghiera svoltasi lo scorso mercoledì nella Casa della Carità di Gaiano. Venerdì e sabato invece dalle 8,30 alle 13 in vescovado centinaia di studenti delle medie e delle superiori hanno partecipato alle «24 ore di carità», scoprendo le varie realtà caritative attive sul territorio, presenti con vari stand.

«L'intento dell'iniziativa non è quello di fare differenze – ha sottolineato Maria Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana – ma di compiere un gesto simbolico; per questo abbiamo invitato in seminario i poveri e i volontari che rappresentano le varie situazioni di bisogno e le realtà presenti sul nostro territorio». «Si tratta di una giornata all'insegna della condivisione – ha continuato – guidata dal linguaggio universale dell'amore verso il prossimo. Ringrazio tutte le parrocchie: c'è chi ha organizzato pranzi e chi ha raccolto soldi per pagare i pasti della mensa del povero».

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LUCA MOLINARI Crespelle alla parmigiana, scaloppine di pollo, spinaci al vapore, insalata, mandarini e un'enorme meringata. I cento bisognosi che ieri a pranzo si sono seduti alla tavola del seminario – invitati dal vescovo Enrico Solmi in...

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