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Sorbolo Mezzani

Mensa scolastica, i genitori protestano: «Cibo scarso e spesso scadente»

18 novembre 2019, 05:06

Mensa scolastica, i genitori protestano: «Cibo scarso e spesso scadente»

CRISTIAN CALESTANI

«Le quantità di cibo sono scarse. La qualità spesso lascia a desiderare. E in più i nostri figli hanno solo 25 minuti per terminare il loro pasto. A nostro avviso qualcosa non sta funzionando al meglio nel servizio mensa dell’istituto comprensivo di Sorbolo Mezzani»: a protestare una ventina di genitori, sia di bimbi della scuola materna che della elementare, che – anche a seguito di alcune spiacevoli situazioni al momento della somministrazione dei pasti – hanno deciso di rendere pubblico il loro malcontento rispetto al servizio erogato dall’azienda So.Vite, vincitrice dell’appalto per il servizio mensa lo scorso dicembre nell’ambito di una procedura indetta dall’Unione Bassa Est Parmense di cui facevano parte gli allora comuni di Sorbolo e Mezzani, oggi fusi nell’unico ente di Sorbolo Mezzani.

«I nostri figli tornano da scuola con la fame - spiegano i genitori -. Ci chiediamo, prima di tutto, se vengano rispettate le grammature previste. In più di un’occasione i bimbi sono arrivati a casa con frutta che stava già marcendo. L’azienda vincitrice dell’appalto, secondo quanto stabilito nel capitolato, si è impegnata a garantire cibo bio e a km 0 ad un costo minore rispetto al passato ed è per questo che abbiamo molti dubbi sull’effettiva qualità del cibo. La spesa la facciamo tutti e sappiamo benissimo che il bio, se effettivamente tale, ha un costo maggiore». A preoccupare i genitori ci sono due episodi che sarebbero accaduti nei giorni scorsi.

«In un caso – raccontano – al nido è stato servito un minestrone di farro completamente bruciato. Sono state le stesse insegnanti a rifiutare quel cibo. Quel giorno, non essendoci alternative, i bimbi di fatto non hanno mangiato. In un altro caso, sempre al nido, è stato proposto del pesce con delle lische molto grandi con conseguenti pericoli per i bimbi. I menu spesso sembrano poco studiati per far mangiare dei bambini. E poi non riusciamo a capire il motivo di una limitazione: ci è stato detto che non deve esserci un’eccessiva richiesta di pasti in bianco che sono poi, in realtà, l’unica alternativa a quanto previsto nel menu del giorno».

Tra i genitori c’è anche chi, come Katia Leonardi, racconta di aver segnalato i problemi – nello specifico la consegna ai bimbi di frutta già marcia, documentata con foto – all’ufficio scuola del comune di Sorbolo Mezzani, ma di non essere poi stata ricontattata per chiarimenti come promesso.

«Solleviamo il problema nell’interesse della salute dei nostri figli - concludono i genitori -. Se ci sono carenze vanno individuate e colmate. Tra l’altro ad oggi, pur essendo già a metà novembre, non è ancora stata attivata la commissione mensa, composta da 14 genitori in rappresentanza delle classi del tempo pieno, per compiere i necessari controlli. Negli anni passati la commissione era operativa già ad ottobre».

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CRISTIAN CALESTANI «Le quantità di cibo sono scarse. La qualità spesso lascia a desiderare. E in più i nostri figli hanno solo 25 minuti per terminare il loro pasto. A nostro avviso qualcosa non sta funzionando al meglio nel servizio mensa...

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