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Differenziata

Rifiuti abbandonati, nessuno sconto. E arrivano anche le «fototrappole»

19 novembre 2019, 05:03

Rifiuti abbandonati, nessuno sconto. E arrivano anche le «fototrappole»

ANTONIO BERTONCINI

Sull’abbandono di rifiuti il Comune non farà sconti. L’informazione esiste e verrà potenziata, le strategie per evitare di buttare gli scarti in strada pure, dunque nulla può giustificare il sacchetto nero anonimo abbandonato o il materasso lasciato nottetempo sul marciapiede.

Intanto quest’anno sono state elevate circa 200 contravvenzioni. E sono in arrivo nuovi strumenti come foto trappole e videocamere mobili. La strategia di Comune e Iren è stata delineata dall’assessora Tiziana Benassi e dal responsabile di Iren Claudio Civa in occasione della presentazione in commissione presieduta da Ferdinando De Maria, di una mozione del consigliere Sandro Campanini.

Civa e la Benassi hanno chiarito che già esistono un numero verde unico (800212607), un indirizzo mail (ambiente.emilia@gruppo iren.it) e una app che i cittadini “sentinelle ambientali” possono utilizzare per segnalare la presenza di rifiuti abbandonati: «Le chiamate – ha reso noto Civa – sono aumentate del 6% e sfiorano le 10.000 l’anno».

L’assessora Benassi ha colto l’occasione per informare sulle strategie che non dovrebbero far dormire sonni tranquilli a chi lascia rifiuti in strada: «Quello dell’abbandono è un tema caldo – ha ricordato al Benassi –e il recupero dei rifiuti abbandonati è assai costoso, soprattutto per gli ingombranti, che peraltro IREN ritira gratuitamente su appuntamento. Per questo abbiamo istituito 15 spazzini di quartiere, stiamo distribuendo i sacchi gialli per la plastica con il microchip in centro e Oltretorrente con consegna porta a porta, stiamo per mettere in funzione 20 eco-compattatori di nuova generazione per le bottiglie di plastica, e soprattutto entro la fine dell’anno avremo a disposizione una ventina fra foto-trappole e videocamere mobili per incastrare chi non si attiene alle regole».

Rispondendo alle domande dei consiglieri, in particolare di Christian Salzano che chiede maggior rigore nelle sanzioni, lo stesso rappresentante di Iren ha ricordato che l’azienda ha già in azione sei agenti accertatori e che si stanno intensificando le indagini verso coloro che non ritirano il kit per la raccolta differenziata, fra i quali ci potrebbe essere una buona percentuale di affitti in nero.

Nella stessa seduta, la commissione ha esaminato un’altra più complessa mozione dello stesso Campanini, che chiede un sostegno ufficiale del Comune di Parma all’insediamento di un impianto di trattamento della frazione organica, per la produzione di compost e biometano da realizzare nella zona nord-est di Reggio Emilia, anche per equilibrare il carico ambientale con Parma che già ha il termovalorizzatore. Campanini ha ottenuto subito il benestare dell’assessore Benassi. Il nuovo impianto – presentato da Annamaria Salsi di Iren – potrà trattare 100.000 tonnellate l’anno di rifiuti organici provenienti da Parma e Reggio e 67.000 tonnellate di scarti di verde.

 

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