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AL CPR

Anziano salvato, il fisioterapista: «Mi sono tuffato e l'ho riportato a galla»

21 novembre 2019, 05:06

Anziano salvato, il fisioterapista: «Mi sono tuffato e l'ho riportato a galla»

GIAN LUCA ZURLINI

Tutto è bene quel che finisce bene, dice un antico detto popolare. Ma, a volte, perché le storie abbiano un lieto fine, non serve soltanto la fortuna, ma anche la preparazione.

E alla prontezza dell'intervento di Daniele Rieti, un fisioterapista del Cpr, il Centro parmense riabilitativo fondato e diretto da Claudio Bozzetti, storico massaggiatore del Parma e della Nazionale, e alla preparazione alle emergenze di tutti i suoi colleghi deve la vita un ultraottantenne che ha accusato un malore venerdì scorso mentre stava facendo esercizi di fisioterapia nella piscina del centro.

«MI SONO TUFFATO SUBITO»

«Stavo guardando la piscina - racconta Daniele Rieti, che da tre anni lavora al Cpr e gioca anche da difensore nelle file della Piccardo Traversetolo - e improvvisamente ho visto quell'uomo, che conoscevo bene perché veniva da noi, da qualche mese, finire sott'acqua. Non ci ho pensato un attimo e mi sono tuffato riportandolo a galla e chiamando aiuto ai colleghi. Appena riportato sul bordo della piscina era svenuto e ho iniziato a fargli un massaggio cardiaco, e sono arrivato sia il medico del centro che Claudio Bozzetti e gli altri miei colleghi. Lo spavento è stato grande, ma fortunatamente non aveva bevuto e quando, dopo pochi minuti, sono arrivati i medici del “118” aveva già ripreso i sensi. Sono però stati momenti frenetici, anche perché non avrei mai pensato di dover utilizzare le pratiche che ho imparato durante i corsi di pronto soccorso. Ma in questo caso è stata una bella soddisfazione sapere che siamo riusciti a salvare questa persona. E ho anche imparato che sapere cosa si deve fare nel momento dell'urgenza e della necessità è sicuramente decisivo per poter dare un aiuto concreto a una persona che sta male». Daniele Rieti non si sente comunque un eroe: «Ho soltanto fatto quello che in una situazione del genere avrebbero fatto tutti i miei colleghi. Il caso ha voluto che in quel momento a bordo piscina ci fossi io e sono contento soprattutto per aver risentito la voce di quell'uomo in discreta salute. Alla fine è questa l'unica cosa che conta».

BOZZETTI: «CI HA CHIAMATO»

«Ci ha già chiamato dall'ospedale dicendo che sta meglio e che appena esce verrà qui per festeggiarci e ringraziarci con panettone e spumante». È sollevata la voce di Claudio Bozzetti, che era presente nei momenti concitati del salvataggio dell'anziano: «È una soddisfazione sapere che tutto sia finito bene anche grazie al fatto che tutto ha funzionato per il meglio nel prestare il primo soccorso. Fortunatamente non ci eravamo mai trovati ad affrontare un caso simile, ma la preparazione di tutti, a partire da quella di Daniele, è stata fondamentale per affrontare quei momenti con il giusto approccio». Bozzetti ricorda anche che «siamo stati vicini alla moglie che era preoccupatissima e abbiamo gestito la situazione anche con gli altri pazienti che erano nel centro». Bozzetti ci tiene a sottolineare come il buon esito di questo imprevisto sia dovuto soprattutto «all'importanza della formazione sul pronto soccorso per trovarsi pronti davanti agli imprevisti. E di questo noi siamo sempre stati convinti, tanto che fin dall'apertura del centro siamo stati dotati di un defibrillatore. Adesso speriamo di poter risalutare presto qui da noi questa persona che è ancora viva e in buona salute. E questo - conclude sorridendo Claudio Bozzetti - è ciò che conta davvero, alla fine».

 

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