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IL CASO

Coltaro, barriere architettoniche al ristorante

22 novembre 2019, 05:06

Coltaro, barriere architettoniche al ristorante

CRISTIAN CALESTANI

 

SISSA TRECASALI «L’abbattimento delle barriere architettoniche avrebbe dovuto essere la priorità, come prevede la legge» secondo la minoranza. «Provvederemo anche a quello, ma prima abbiamo garantito la sicurezza generale della struttura, pena la chiusura dell’attività» per la maggioranza.

Duro scontro in consiglio comunale a Sissa Trecasali in merito alle modalità di svolgimento dei lavori che lo scorso inverno riguardarono la ristrutturazione della terrazza de «Lo Storione», ristorante sulle rive del Po a Coltaro di Sissa Trecasali di proprietà del comune aperto da marzo a novembre.

La consigliera di opposizione Barbara Bertoli (Per un domani migliore) ha chiesto perché i lavori relativi alla balaustra della balconata siano stati oggetto di due contratti.

Ha chiesto inoltre perché «in luogo della messa a norma della balaustra (grave problematica di sicurezza) si sia optato per una scelta puramente estetica con il rifacimento completo dei pavimenti delle balconate» e poi ancora se siano state rispettate le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche e le norme sulla sicurezza del locale chiedendo, infine, «perché un locale aperto al pubblico, sottoposto a ristrutturazione e ancora privo dei requisiti di legge, sia stato in esercizio».

Il sindaco Nicola Bernardi ha risposto punto su punto.

Sul doppio contratto per la balaustra ha spiegato che «durante i lavori, visto il risparmio ottenuto con il ribasso d’asta, si è pensato di stralciare un primo intervento previsto e di utilizzare le risorse disponibili per sostituire integralmente la vecchia ringhiera».

Poi sui pavimenti delle balconate ha dichiarato: «Non è stata una scelta estetica, ma dovuta al degrado del vecchio pavimento in molte porzioni sgretolato e distaccato, come segnalato anche dal gestore». Sul mancato abbattimento delle barriere architettoniche ha spiegato che l’amministrazione ha deciso di agire in più stralci, per trovare le risorse economiche necessarie e non intralciare l’attività commerciale garantendo il rispetto di un contratto di locazione che scade nel 2021, «a seguito di anni di abbandono delle strutture de Lo Storione e della piscina comunale da parte delle amministrazioni comunali precedenti. Negli anni – ha sottolineato Bernardi – noi abbiamo adeguato gli impianti elettrico e del gas, la terrazza e la balconata. Non compiere questi 4 interventi avrebbe comportato la chiusura del locale. Ora provvederemo anche all’abbattimento delle barriere architettoniche. Tra l’altro in attesa di quell’intervento si è proposto l’utilizzo di un montascale di proprietà del Comune, non accettato dal gestore».

La consigliera Bertoli si è detta insoddisfatta delle risposte del sindaco ed ha dichiarato: «Le attuali norme in materia dicono che la priorità va data alla sicurezza e all’accessibilità delle strutture. A nostro avviso a Lo Storione non si è agito in questo modo. Le accuse alle precedenti amministrazioni sono solo quisquiglie».

Ultima replica del vicesindaco Mauro Foglia: «Abbiamo agito in modo da non far morire un’attività vitale per il territorio. Sarebbe stato meglio chiudere il locale?».

 

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