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IL CASO

Misurina, Regioni in campo: il centro per l'asma verso la salvezza

22 novembre 2019, 05:05

Misurina, Regioni in campo: il centro per l'asma verso la salvezza

LUCA MOLINARI

Parlare di chiusura scongiurata è ancora un azzardo, ma sembrano diradarsi le nubi attorno al futuro del centro per la cura dell’asma infantile di Misurina. Ieri pomeriggio si è riunito il cda dell’Opera diocesana degli Uberti, la realtà legata alla diocesi proprietaria della struttura, per fare il punto della situazione alla luce delle importanti novità che si sono susseguite in queste settimane; prima fra tutte l’approvazione della delibera della Regione Veneto che assegna all’istituto Pio XII un budget annuo di 1 milione 203mila euro per tre annualità, fino al 31 dicembre 2022, oltre al sostegno assicurato da parte dell’Emilia Romagna.

Proprio ieri infatti i vertici dell’Opera diocesana degli Uberti - tra loro la direttrice generale Elena Cardinali - hanno incontrato il presidente Stefano Bonaccini in occasione dell’inaugurazione del punto di primo soccorso dell’ospedale di Borgotaro, ricevendo rassicurazioni importanti sull’impegno della Regione a favore di Misurina. Prosegue inoltre il dialogo con la Regione Lombardia per ottenere un ulteriore impegno economico per l’istituto.

Se agli stanziamenti già deliberati dal Veneto si aggiungeranno quelli assicurati dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia, la chiusura dell’istituto Pio XII sarà realmente scongiurata.

Nell’attesa, lunedì scorso a Verona si è svolto un grande incontro con cinquecento pediatri e con tutte le figure che hanno potere sulle autorizzazioni per ribadire l’utilità del centro di Misurina e spiegare il nuovo iter autorizzativo. La Regione Veneto infatti, oltre ad aver stanziato un budget importante, ha semplificato le modalità di accesso dei bimbi alle cure, ha definito i criteri di accesso dei cittadini residenti in Veneto, ha approvato il percorso del paziente asmatico in età pediatrica.

La semplificazione dell’iter per accedere alla struttura era uno dei paletti fondamentali posti dall’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti, per garantire la prosecuzione dell’attività del centro. Se gli stanziamenti tanto attesi arriveranno, l’attività dell’istituto per la cura dell’asma infantile proseguirà anche nel 2020.

Nel corso del nuovo anno la proprietà busserà alla porta di altri territori e amministrazioni, promuovendo a livello nazionale il centro di Misurina, così da aprire un nuovo importante capitolo della lunga storia dell’istituto.

Il Pio XII inizialmente era il lussuoso «Grand Hotel Savoia», dove i regnanti d’Italia, con il loro seguito di corte, andavano a trascorrere le vacanze nei primi anni del Novecento. L’acquisto dell’intero complesso da parte della diocesi di Parma – avvenuto nel 1945 - si deve a padre Paolino Beltrame Quattrocchi. Fondamentale inoltre l’aiuto profuso da Pietro Barilla.

Lo scopo iniziale era quello di utilizzare l’hotel come una casa di vacanze per i bambini bisognosi. Nel 1970 la struttura – fino a quel momento chiamata «Villaggio alpino Pio XII» - è quindi diventata ufficialmente una casa di cura per l’asma infantile.

In Italia l’istituto Pio XII di Misurina è l’unico centro di questo tipo e in tutta l’Europa se ne contano solo altri due. In trent’anni sono passate dal centro di Misurina quasi ventimila persone da tutto il Nord Italia. Tra loro anche tantissimi parmigiani che hanno potuto respirare l'aria buona di queste montagne.

 

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