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Palanzano

Margherita e Luigi, insieme anche nell'ultimo viaggio

23 novembre 2019, 05:07

Margherita e Luigi, insieme anche nell'ultimo viaggio

BEATRICE MINOZZI

PALANZANO - Se lo erano promesso, nel lontano 1952: «saremo marito e moglie, finché morte non ci separi». Una promessa sigillata davanti a Dio, nel loro giorno più felice, quello del loro matrimonio. Neppure la morte, però, è riuscita a separare Margherita Agostini e Luigi Perdelli, i due anziani coniugi di Nirone di Palanzano che, dopo una vita trascorsa insieme, se ne sono andati a 48 ore di distanza l’una dall’altro. Margherita, 85 anni, si è spenta la scorsa domenica 17.

Due giorni dopo, proprio mentre nella piccola chiesa di Nirone – la stessa dove 67 anni prima si era celebrato il matrimonio tra i due coniugi – si stavano svolgendo i funerali dell’anziana donna, il marito 95enne ha chiuso per sempre i suoi occhi.

Nessuno glielo aveva detto, viste le sue già gravi condizioni di salute, ma Luigi in cuor suo forse sapeva che Margherita non c’era più: si è quindi spento, nella speranza, forse, di ritrovarla. È un legame forte e profondo quello che per quasi 70 anni ha unito Margherita e Luigi: nativi di Nirone lui, e di Vairo lei i due hanno vissuto fianco a fianco per una vita, affrontando insieme le difficoltà, ed allo stesso modo hanno affrontato insieme il loro ultimo viaggio.

La loro vita insieme è iniziata pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale: un periodo buio per Luigi, che aveva conosciuto la realtà dei campi di concentramento in Germania. Fu imprigionato nel campo di Sennelager, da dove riuscì a scappare con altri compagni durante un bombardamento alleato e a fare ritorno in patria. Tornato sulle sue montagne riprese la sua vita di sempre e qualche anno dopo sposò Margherita, che gli ha regalato quattro figli: Onesto, Angelo, Fiorella e Luciano. Nel 1968 la numerosa famiglia si trasferì per lavoro a Scandiano, nella provincia reggiana, ma mai ha reciso il legame con il paese di origine dove faceva ritorno appena possibile.

Luigi e Margherita erano molto legati alla comunità di Nirone, dove per anni hanno ricoperto il ruolo di campanari. Sono ricordati dai compaesani come persone buone e disponibili verso gli altri e famosa era la focaccia che puntualmente usciva dal forno a legna di Margherita nei giorni di festa paesana.

La Valle dei Cavalieri commossa ha dato il suo saluto ad entrambi e testimoniato la propria vicinanza alla famiglia, consapevole di perdere due testimoni diretti di tempi che furono, tempi più poveri di ora ma ricchi di valori importanti, come l’amore, profondo e rispettoso tra Margherita e Luigi, esempio ed ispirazione per chi resta.