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Mostra

Un Rembrandt in Pilotta

Dal 7 dicembre al 26 gennaio 2020 in Galleria Nazionale

di Stefania Provinciali -

29 novembre 2019, 05:04

Un Rembrandt in Pilotta

STEFANIA PROVINCIALI

 

Approda a Parma, in Galleria Nazionale, l’Adorazione dei Magi di Rembrandt, opera del 1632, «un vero e proprio manifesto del fare pittorico del maestro» afferma Simone Verde, direttore del Complesso monumentale della Pilotta. «Questo 2019 - prosegue- verrà ricordato in Italia come l’anno del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci ma questo stesso anno è stato nel mondo quello del trecentocinquantenario della morte di Rembrandt (1606-1669), cui sono state dedicate numerose iniziative, non solo espositive, e a livello internazionale. La Pilotta, in una visione universale dell’arte e dopo aver ospitato nella prima parte dell’anno una mostra sulla Scapiliata e l’introduzione del movimento in pittura in Leonardo Da Vinci, offre al pubblico la possibilità di ammirare in quest’opera un piccolo capolavoro del maestro olandese secondo una visione il più complessa e articolata possibile della storia dell’arte europea».

DA SAN PIETROBURGO

Il prestito è stato accordato dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo che a sua volta aveva ottenuto il codice De prospectiva pingendi, conservato in Palatina, per la grande mostra su Piero della Francesca. «L’estetica rembrandtiana è il prodotto dell’influenza dell’area italiana in ambito protestante» prosegue Verde pensando al dipinto, al contrappunto possibile tra le collezioni del Complesso monumentale, la loro continuità nelle categorie dell’accademismo di matrice cattolica e l’altro volto dell’Europa, rappresentato dalle culture del Nord.

INIZIATIVA UNICA IN ITALIA

«Credo che questa sia l’unica iniziativa fatta per ricordare Rembrandt in Italia e ciò pone Parma all’altezza dei più grandi musei del mondo che lo hanno celebrato; in più tratta di un artista che ha lavorato sulla luce». Una strategia luministica quella di Rembrandt che non fu una invenzione isolata ma partecipò della moda del caravaggismo e di pulsioni mistiche e irrazionali prodotte dalle crisi coeve della società europea. Una luce che Verde accosta idealmente all’installazione luminosa sull’esterno della Pilotta realizzata da Maurizio Nannucci in un «percorso invernale - lo definisce - che trova nel medium universale dell’arte un faro di luce per la città e per l’arte italiana».

TELA DIPINTA IN «GRISAILLE»

L’adorazione dei Magi, tela dipinta in «grisaille», chiaroscuro quasi privo di colore introdotto per la prima volta a Roma nella prima metà del Cinquecento, esalta l’uso scenografico della luce e illusionistico del dettaglio tali da rivelare attraverso la pittura la tessitura teologica della storia. L’opera, la cui iconografia si rifà ad un passaggio del Vangelo secondo Matteo, appartiene ad una fase di emancipazione creativa dell’artista, alla ricerca di una sua strada pienamente originale, uscito da appena due anni dalla bottega del maestro Pieter Lastman in una congiuntura dominata da Peter Paul Rubens e dai suoi seguaci.

L'ARTE ITALIANA

Vi si distinguono i temi e gli stilemi fondamentali che costituiranno la sua identità estetica come un gioco focale che stabilisce i principi della composizione e il riferimento a iconografie antiche e orientali in risposta al classicismo della pittura barocca e cattolica, ma vi si leggono anche i legami non ancora recisi con l’arte italiana, come si può constatare dalla rappresentazione del volto della vergine e del bambino. Fu dipinta in parallelo a una serie di incisioni preparatorie riferite ad episodi della vita e della passione di Cristo, mai portate a termine, e divenne modello di altre composizioni analoghe con il medesimo soggetto.

L'INAUGURAZIONE IL 6

L’esposizione «Un Rembrandt dall’Ermitage. 1669 -2019: 350 anni dalla morte del maestro» realizzata dal Complesso monumentale della Pilotta, con un contributo sotto forma di erogazione liberale di Fondazione Cariparma, sarà inaugurata venerdì 6 dicembre, alle 18 e visibile dal 7 dicembre al 26 gennaio 2020, in Galleria Nazionale.