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Incidente

Morto Beppe Aliano, il ragazzo gentile che amava la boxe

di Monica Tiezzi -

02 dicembre 2019, 05:07

Morto Beppe Aliano, il ragazzo gentile che amava la boxe

Non ce l'ha fatta Giuseppe Aliano (per tutti Beppe), il 19enne rimasto ferito all'alba di sabato in uno scontro frontale in via Langhirano. Le sue condizioni, dopo l'impatto fra la sua Ford Fiesta diretta verso la città e un grosso autocarro che marciava nella direzione opposta, avvenuto all'altezza di Fontanini, erano apparse gravissime. Il giovane è stato subito ricoverato in rianimazione, dove è morto nella notte.

La famiglia di Beppe Aliano - mamma Lucia, dipendente della Coopservice, e papà Franco, dipendente della cooperativa La Giovane - si era trasferita a Parma da Siracusa prima della nascita del ragazzo, figlio unico.

Dopo le elementari alla scuola «Anna Frank» e le medie alla «Ferrari», Beppe aveva frequentato, solo per due anni, l'istituto agrario Bocchialini. Il suo cuore infatti, più che per l'agricoltura, batteva per la meccanica, i motori e le auto.

Beppe si era quindi iscritto all'istituto di formazione professionale «Forma Futuro» dove, dopo tre anni di studio, aveva conseguito il diploma di meccanico automobilistico. Il lavoro era arrivato presto, nell'autofficina «Alberto Accorsini», di strada Buffolara. Beppe era soddisfatto: i primi stipendi, l'indipendenza economica, l'auto, i sogni di un ragazzo ancora legato ai genitori (con i quali viveva nell'appartamento al civico 4 di via Federico II, non lontano dalla Crocetta), ma che stava per spiccare il volo verso la vita adulta.

Quando la morte ha incrociato il suo destino, poco dopo le 4 di sabato mattina, in via Langhirano, Beppe era reduce da una serata al bowling, in città. Aveva accompagnato a Corcagnano degli amici e stava rientrando a casa da solo.

«Che dire di Beppe? Un ragazzo pulito, bello dentro e fuori, che non fumava e non beveva, fisicamente molto in forma. Amico di tutti, cortese con tutti» dice il cugino Salvatore Occhipinti, che per Beppe era un po' un fratello maggiore.

La perfetta forma fisica Beppe la doveva ai duri allenamenti di boxe, uno sport che praticava da quando, a soli 13 anni, aveva iniziato a frequentare la società Boxe Parma, disputando qualche gara nel campionato esordienti. Il suo mentore, e maestro indimenticato, era stato Maurizio Zennoni, nome di peso nel mondo del pugilato di Parma. La morte di Zennoni - scomparso prematuramente per una malattia - era stata per Beppe un duro colpo, che lo aveva allontanato dal suo sport preferito.

«Lo incrociai casualmente un paio di anni fa per strada. Lo convinsi a riprendere. Perché Beppe era un talento: grandi doti tecniche, tempista fantastico, impressionante velocità di gambe, colpi dritti, bravo a rientrare» dice Matteo Azzali dell'associazione pugilistica Kid Saracca, diventato da fine 2017 il suo nuovo allenatore. «Progettavamo di riprendere le gare dal prossimo gennaio: prima i campionati regionali senior a Bologna e poi i campionati nazionali. Ero sicuro che ce l'avrebbe fatta» dice Azzali.

E non era solo bravo con le gambe e i pugni, Beppe, che i genitori accompagnavano spesso in palestra la sera, restando a guardare gli allenamenti. Era bravo anche di testa e di cuore: «Il ragazzo più educato e gentile che conoscessi. Arrivava per primo sul ring e salutava tutti, dall'ultimo amatore al professionista. Era un punto di riferimento, quasi un idolo, per i più giovani, i ragazzini di 12,13 e 14 anni che cominciavano a tirare pugni. Perché era disponibile ad aiutarli e consigliarli, con pazienza e umiltà» continua Azzali.

«Ci allenavamo insieme, era un compagno di sport leale. Mai sentito Beppe mancare di rispetto a qualcuno» aggiunge Stefano Failla, altro pugile della Kid Saracca.

«Un ragazzo entusiasta, con una grande voglia di arrivare» lo descrive Adriano Guareschi, presidente della Boxe Parma: maestro di Beppe per il pugilato e suo insegnante di meccanica all'istituto Forma Futuro. «Un allievo modello, serio e ligio. Siamo tutti vicini alla famiglia per questa grave perdita», aggiunge con voce velata di emozione.