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ARTE E STORIA

Sorpresa in San Francesco: tracce di affreschi del '400

05 dicembre 2019, 05:04

Sorpresa in San Francesco: tracce di affreschi del '400

KATIA GOLINI

Putti ricciuti, un cielo stellato, il Cristo Pantocratore, la figura della Giustizia: tracce di colore che presto racconteranno una storia di senso compiuto.

Gli esperti lo sospettavano, ma toccare con mano è tutta un'altra cosa. E' stata davvero grande la sorpresa, insieme alla soddisfazione, dei restauratori e dei committenti, quando i primi frammenti di affreschi sono emersi dall'intonaco «grattato» dell'abside centrale. Un ritrovamento straordinario, soprattutto perché la datazione quattrocentesca - ancora da stabilire con certezza - potrebbe portare alla luce tracce d'arte di un'epoca di cui poco è rimasto nel nostro territorio.

«Si può ora dire con certezza - spiega don Alfredo Bianchi -, dopo una serie di saggi molto accurata, che l'abside di San Francesco del Prato è tutta affrescata. Ed è stata una sorpresa. Sono state trovate tracce di affreschi quattrocenteschi, dovuti forse a Jacopo Loschi e a Bernardino Gatti, ma si sono evidenziati anche lacerti di grande qualità di epoca posteriore. Appariranno man mano che i restauratori avanzeranno, quasi ad accompagnare un appassionato e curioso gioco delle carte che ci auguriamo siano alzate da tanti appassionati che contribuiranno con la loro offerta».

CONTO ALLA ROVESCIA

Con la sorpresa degli affreschi ritrovati scatta il conto alla rovescia per la riapertura di San Francesco del Prato, prevista per l'8 dicembre 2020, evento conclusivo dell'anno di Parma capitale italiana della cultura.

Praticamente chiusi i lavori di consolidamento strutturale, terminato il restauro della facciata (rigorosamente nel rispetto dei tempi prestabiliti), la tabella di marcia prevede ancora qualche intervento sulla copertura, il completamento dei lavori sugli impianti elettrici e dei serramenti. Quindi, tutte le energie si concentreranno sugli affreschi.

DOMENICA RICCA DI EVENTI

Se ne parlerà domenica, festa dell'Immacolata, che intorno a San Francesco del Prato si moltiplica. Una giornata ricca di appuntamenti, quella dell'8 dicembre, tra musica, incontri, la messa del vescovo e l'inaugurazione del nuovo presepe. Con un'ulteriore sorpresa: l'esposizione del presepe che Giovannino Guareschi si portò in cella il giorno del suo arresto.

Il programma della giornata prevede il primo appuntamento alle 15,30. All'interno della chiesa, prima di assistere al «taglio del nastro» davanti al presepe, un emozionante percorso fatto di immagini e video proporrà ai partecipanti una visita virtuale e inusuale all'edificio. In chiusura del «tour», l'infopoint dove sarà possibile contribuire ai restauri attraverso un'offerta libera.

A seguire trasferimento alla Casa della musica per l'incontro con Don Bianchi e Silvia Simeti, restauratrice, per tutte le rivelazioni relative agli affreschi ritrovati. Quindi il concerto «Rosa Mystica», per il ciclo «Il suono nella bellezza» dedicato al legame tra i grandi compositori del passato e la figura di Maria. Si esibiranno i Musici di Parma, protagonista il soprano Daria Masiero.

Alle 18 la messa nell'oratorio dell'Immacolata con il vescovo Enrico Solmi.

 

KATIA GOLINI Putti ricciuti, un cielo stellato, il Cristo Pantocratore, la figura della Giustizia: tracce di colore che presto racconteranno una storia di senso compiuto. Gli esperti lo sospettavano, ma toccare con mano è tutta un'altra cosa. E'...

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