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Sala Baganza

Solidarietà alla Segre: in consiglio è bagarre

07 dicembre 2019, 05:06

Solidarietà alla Segre: in consiglio è bagarre

SALA BAGANZA Il consiglio comunale di Sala Baganza non riesce a trovare l'unanimità sulla solidarietà alla senatrice Segre.

L'ordine del giorno presentato dal gruppo consigliare Solidarietà e dal gruppo Movimento Cinque Stelle ha ricevuto il voto contrario del gruppo Cambiamo Sala Baganza che ha proposto di sostituirlo con il documento votato all'unanimità dal consiglio di Collecchio, rinvenendo nelle modalità di preparazione ed in alcune parole dell'ordine del giorno salese, intenti non graditi. Il documento, presentato dalla relatrice Giulia Alfieri del gruppo solidarietà, intitolato «Solidarietà e vicinanza alla senatrice Liliana Segre», intende, nella volontà degli estensori, «unirsi al coro di voci di solidarietà alla senatrice, visto che la comunità è portatrice di valori importanti come solidarietà, rispetto e uguaglianza» e si concentra anche sull'utilizzo dei social network sempre più luogo di episodi disdicevoli, impegnando consiglio comunale e comunità ad utilizzarli nel modo corretto.

La capogruppo di Cambiamo Sala Baganza, Tiziana Azzolini, ha contestato le modalità di preparazione del documento. «Il giorno dopo l'arrivo della mail con la proposta di documento è arrivata la mail con la convocazione del consiglio comunale ed il documento era già nell'ordine del giorno. E' stato inoltre scritto in un italiano scorretto, c'è una frase che non è accettabile. ''E' tutt'oggi destinataria di odio e di scherno anche da parte di rappresentanti politici a livello nazionale e locale'', che denota la cattiva abitudine di assegnare alla controparte politica la cattiveria. In un testo che parla di amore non si può scrivere di odio nazionale e locale: o mettete i nomi o togliete quella frase». Quindi la proposta di sostituirlo con quello approvato all'unanimità a Collecchio: «Non potete bocciare odg che colleghi di maggioranza del vostro stesso partito», ha aggiunto.

Il consigliere Patrizio Bimbi del M5S che ha condiviso l'estensione del documento con la maggioranza ha commentato: «Nella frase incriminata non si fa menzione di alcuna parte politica ma se qualcuno si sente indicato anche se l'indicazione non c'è, si può emendare. La cosa importate di questo documento è il contenuto». Dello stesso tenore l'intervento della consigliera Anna Campana che ha inoltre proposto l'emendamento, votato a maggioranza, che impegna il consiglio comunale a conferire alla senatrice Segre la cittadinanza onoraria.

La consigliera Giulia Alfieri ha concluso dicendo di essere «contraria a sostituire il documento perché non possiamo qui essere vittime di un ricatto. Voi dite che non votate se non sostituiamo il documento con quello di un altro gruppo. In sintesi significa: ''vogliamo vedere se avete il coraggio di non votare qualcosa di già votato dai vostri amici di partito''. Il nostro gruppo è senza simbolo e anche se Collecchio ha votato che vuol dire? Dobbiamo buttare il nostro lavoro?».

Dopo questo scambio non c'è stata possibilità di accordo e quindi il documento è stato votato, dopo aver aggiunto la frase proposta da Anna Campana, con il voto favorevole di Lista Solidarietà e Movimento Cinque Stelle ed il voto contrario di Cambiamo Sala Baganza.

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