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FONTEVIVO

Lite al bar: ad accendere la miccia le molestie a un bambino da parte di due ubriachi

09 dicembre 2019, 05:01

Lite al bar: ad accendere la miccia le molestie a un bambino da parte di due ubriachi

FONTEVIVO Era la fine di novembre 2016 e già aveva rischiato il «linciaggio» da parte dell’intera comunità di Fontevivo per aver preso a calci la gattina del paese, il 35enne di origine africana che sabato notte ha innescato una rissa in un bar di Fontevivo, e questa volta – almeno stando ai racconti – di mezzo ci sarebbe un bambino di pochi anni.

La ricostruzione dei fatti è ancora frammentaria ma il racconto di chi ha assistito ai fatti è davvero preoccupante. L’uomo, già ben noto alle forze dell’ordine, si sarebbe infatti presentato con un amico mentre nel locale gli avventori stavano guardando in televisione la partita tra Lazio e Juventus: entrambi si sarebbero diretti a un tavolino dove un bambino, disinteressato al match, stava giocando da solo.

Vista la scena, lo zio del piccolo si sarebbe avvicinato velocemente intimando ai due di lasciar stare il nipote. Ottenuto il risultato di farli allontanare, sarebbe quindi uscito dal locale per fumare. «Nemmeno il tempo di terminare la sigaretta che i due erano già tornati nelle vicinanze del piccolo e avevano iniziato a chiacchierare con lui accarezzandogli la testa (per farlo allontanare dal tavolo, ndr)», ricorda la barista.

A quel punto lo zio non ci ha più visto e, rientrato nel bar ha alzato la voce con i due, entrambi con un tasso alcolico decisamente superiore alla norma, ottenendo però come risposta un «io faccio quel che mi pare» innescando la miccia che ha fatto esplodere la rabbia.

«Uno dei due si è lanciato dietro al bancone cercando di procurarsi qualcosa da utilizzare come arma e fortunatamente sono riuscita ad evitare che arrivasse a prendere i coltelli», ha proseguito la titolare del bar.

Ma l’extracomunitario è riuscito lo stesso ad afferrare una zuccheriera e a lanciarla in faccia al suo primo «avversario» prima di arrivare al bidone dei rifiuti, recuperare una lattina e aprirla in due per cercare poi di usare il bordo in alluminio come arma da taglio.

Una mossa che ha generato un gran parapiglia nel bar: mentre alcuni degli avventori e i titolari tentavano di fermare il folle, altri cercavano infatti di mettersi al riparo dalla furia scomposta dell’ubriaco. Il bilancio dei pochi minuti di delirio, stando alle informazioni trapelate, sarebbe comunque pesante per la piccola comunità fontevivese in cui ieri mattina non si parlava d’altro: prima di essere reso inoffensivo, il 35enne avrebbe infatti fatto in tempo a colpire al volto una ragazza, causandole un trauma al naso, e a ferire due uomini con l’improvvisato rasoio.

Sul posto, oltre ai mezzi del 118, sono arrivati anche i carabinieri di Fontanellato che hanno provveduto ad allontanare i due extracomunitari in attesa di ascoltare la loro versione dei fatti.

«I bambini non si toccano» è però la sentenza già emessa da alcuni fontevivesi che già in passato, visti i fastidi arrecati ad altri cittadini, avevano chiesto a gran voce di prendere provvedimenti per far allontanare dal paese l’intera famiglia.

r.c.

 

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